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Anno nuovo, stesso Ibrahimovic: avanti con le buone abitudini, il Milan riparte dal totem svedese

di Salvatore Trovato

Anno nuovo, vecchio Ibrahimovic. No, l’età non c’entra. “Vecchio” nel senso di “solito”. Perché Zlatan è una buona abitudine per il Milan. Sempre decisivo e sul pezzo, anche quando non segna: lo svedese, da due anni a questa parte, è diventato un punto di riferimento importante, un perno della squadra di Pioli, dentro e fuori dal campo.

Di nuovo in campo
Il rinnovo arriverà - non è ancora il momento di approfondire la questione - nel frattempo, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Ibra tornerà in campo - da titolare! - dopo aver saltato l’ultima gara del 2021 per un sovraccarico al ginocchio sinistro. Problema superato in fretta, grazie all’attenzione dello staff rossonero e dello stesso giocatore, il quale, anche durante le vacanze, si è concentrato sul suo fisico, lavorando in vista della ripresa.

Numeri e obiettivi
Anche ieri si è allenato con la squadra - prove tattiche comprese - e contro la Roma scenderà in campo dall’inizio. Perché Ibrahimivoc fa per tre: la sua sola presenza basta a impegnare gli avversari. Nuovo anno vuol dire nuovi traguardi da raggiungere e un bottino di gol da rimpolpare. La sua media è spaventosa: dal suo ritorno in rossonero, gennaio 2020, ha segnato 32 gol in 48 presenze di campionato. Chapeau! E poi c’è lo Scudetto, il vero obiettivo di Ibra, che diventerebbe il milanista più anziano di sempre a conquistare il titolo. 
 


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