Allegri tenta l'ultima mossa: Milan in ritiro prima di due sfide dal valore di 100 milioni
Il Milan si chiude a Milanello. Non per scelta di comodità, ma per necessità. Dopo settimane complicate, risultati pesanti che hanno messo a rischio il quarto porto e un ambiente sempre più teso, Massimiliano Allegri ha deciso di provare l'ultima mossa: isolare la squadra, ricompattarla e preparare nel modo più serio possibile le ultime due partite della stagione. Due gare che valgono tutto: Champions, guidizi, futuro e credibilità.
Allegri tenta l'ultima mossa
Il tecnico rossonero sa bene che oramai non c'è più margine per mezze risposte. Il Milan ha ancora il destino nelle proprie mani, ma deve tornare a essere squadra proprio nel momento più delicato. Il ritiro serve a questo: abbassare il rumore esterno, ritrovare concentrazione, responsabilizzare il gruppo e ricostruire una compattezza che nell'ultimo mese e mezzosi è vista troppo poco. Allegri le sta provando tutte, perché buttare via una stagione nelle ultime due curve sarebbe un fallimento, prima che un dispiacere, enorme.
Milan e Genoa senza due titolari
La trasferta contro il Genoa, però, nasce in salita. A Marassi il Milan dovrà fare a meno di tre squalificati: Estupinan, Leao e Saelemaekers. Tre assenze pesanti, soprattutto in una fase in cui servirebbero qualità, gamba e soluzioni (nel caso dell'ecuadoregno). A queste si aggiunge anche l'assenza di Modric, ancora indisponibile. Allegri dovrà quindi ridisegnare la squadra, cercando equilibrio e personalità in una partita che non si può sbagliare, anche perché potrebbe valere una buona fetta di quei 100 milioni che entrerebbero nelle casse del club in caso di ritorno in Champions. Ora non contano più alibi, calcoli o promesse. Il Milan deve vncere. Punto.