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Allegri non può aspettare: Il Milan esca dall'ambiguità e scelga subito da che parte stare

di Lorenzo De Angelis

Su Massimiliano Allegri il Milan dovrà fare chiarezza il giorno dopo la fine del campionato. Senza tentennamenti, senza giochi d'attesa, senza nascondersi dietro al comodo alibi delle elezioni del prossimo presidente della FIGC in programma il 22 giugno. Il punto è semplicissimo: se il club crede davvero in lui e nel progetto cominciato lo scorso luglio, allora deve dirlo subito e iniziare immediatamente a costruirgli una squadra all'altezza. Se invece ci sono dubbi, allora si abbia il coraggio di cambiare subito strada, perché questo eterno limbo non serve a nessuno. 

Allegri resterebbe, ma non per fare da parafulmine

Da quanto filtra Massimiliano Allegri resterebbe volentieri al Milan, non è questo il problema. Il vero nodo è capire se la società abbia intenzione di metterlo nelle condizioni di lavorare seriamente. Anche perché il tecnico livornese non può diventare il volo di un progetto confuso, né il parafulmine perfetto da esporre davanti ai tifosi mentre dietro si continua a improvvisare. Qualora si dovesse continuare con lui in panchina, è perché si è optato per una linea tecnica chiara, condivisa da tutte le parti in causa e sostenuta da acquisti funzionali. Altrimenti sarebbe la solita storia: aspettative altissime, mezzi insufficienti e un'altra stagione consegnata all'alibi. 

La squadra va fatta adesso, non quando sarà troppo tardi

La forza di tante società vincenti sta nella programmazione: il mercato si prepara prima, non quando gli altri hanno già preso vantaggio. Aspettare metà giugno significherebbe muoversi in ritardo, perdere occasioni e presentarsi ai nastri di partenza con una rosa ancora incompleta. È ed è qui che il Milan si gioca la faccia prima ancora dei risultati. Se Allegri è l'uomo scelto, allora va sostenuto con i profili giusti, senza compromessi e senza mezze misure. Perché i progetti vincenti nascono dalla chiarezza, tutto il resto è fumo. E di fumo, dalle parti di Milanello, nelle ultime stagione, se n'è già visto abbastanza. 


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