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Allegri-Nazionale? No, in testa c'è il Milan. Già tre incontri con Furlani e Tare per programmare il futuro

di Federico Calabrese

Giorni complicati per il Milan. Gli ultimi risultati in campionato, tra la sconfitta di Napoli e quella contro l'Udinese, non hanno certo aiutato il Diavolo, con l'umore sempre più ballerino soprattutto per le molteplici voci che stanno uscendo sul futuro di allenatore e dirigenza. Ne parla questa mattina anche Tuttosport, che ha tracciato un ampio approfondimento su Massimiliano Allegri e quello che dovrebbe essere il suo futuro.

Il nome di Allegri è sempre al centro del ciclone per quel che riguarda la Nazionale, soprattutto se Giovanni Malagò dovesse prendere il posto di Gabriele Gravina a capo della FIGC. Nonostante questo e tutto ciò che può comportare una realtà illusoria, la verità e la concretezza dei fatti ci portano ad Allegri che ha già incontrato tre volte le dirigenza del Milan. Tre incontri, due in questa settimana, tre summit per iniziare a progettare il futuro.

Allegri si è incontrato una prima volta con la dirigenza a Casa Milan dopo la sconfitta di Roma con la Lazio del 15 marzo. Fra il 16 e il 20, prima della gara casalinga con il Torino, il tecnico si era ritrovato in sede con l’ad Furlani, il ds Tare e il senior advisor della proprietà Ibrahimovic. Allegri ha visto altre due volte il club: lunedì a cena e martedì pomeriggio in sede, dopo aver annullato l'allenamento il secondo allenamento di giornata in virtù delle buone risposte avute la mattina dalla squadra. Due nuove riunioni per parlare di futuro.

Allegri è focalizzato sul Milan, sulla corsa Champions e sulla stagione '26-27 nella quale vorrà avere una squadra competitiva per fare una bella figura in Europa e soprattutto lottare per lo scudetto e conquistare la seconda stella. E' chiaro che il valzer potrebbe spostare determinate pedine, e Allegri ha bisogno di quelle garanzie tecnico-tattiche per continuare a proporre la sua idea di calcio al Milan, in un ambiente che conosce benissimo e in cui si sente a casa. Bisognerà incontrarsi e far sì che le strade possano convergere in un unico senso. Perché Allegri in testa ha il Milan. Milan che, con le giuste pedine, potrebbe nuovamente tornare a comportarsi da Diavolo.


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