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Allegri a DAZN: "Siamo a fine stagione, il risultato va oltre il bel gioco. Futuro? Il mio pensiero è sul Milan. Proseguiremo insieme”

di Manuel Del Vecchio

Mister Massimiliano Allegri è stato intervistato da DAZN al termine di Verona-Milan 0-1. I rossoneri tornano a vincere, la classifica sorride un po’, e c’è più serenità. Queste le parole del tecnico rossonero.

Oggi veramente contava solo il risultato…

“Innanzitutto la partita di oggi era complicata: venivamo da due sconfitte. Quando arrivi a sei dalla fine i punti diventano importanti: l’obiettivo è la e c’è paura di non raggiungerlo. È normale che ci sia molta più pressione. Giocare qua a Verona è sempre complicato, indipendentemente dal fatto che il Verona ha fatto solo 18 punti… Hanno delle folate che se gliele concedi rischi di perdere gol. Poi si poteva fare meglio tecnicamente, ma in questo momento bisogna badare al sodo, portare a casa il risultato ed arrivare all’obiettivo Champions”.

Ti sei arrabbiato molto con gli attaccanti che non hanno attaccato la profondità:

“Sì, in alcuni momenti potevamo attaccare di più la profondità con gli attaccanti, avrebbero allungato il Verona. Però la cosa più importante e bella è che c’è stata partecipazione da parte di tutti in fase di non possesso. Nelle situazioni in cui abbiamo rischiato un po’ sono un po’ di mischie, a parte la palla concessa a fine primo tempo. La squadra voleva portare a casa questa vittoria perché ne conosceva l’importanza. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a quelle che possono essere le belle giocate ed il bel gioco. È normale”.

Come ha vissuto gli ultimi minuti della partita? Che pensieri ha avuto? Non le è piaciuta la gestione del finale? Quanto è stato importante ritrovare Gabbia?

“Gabbia ha fatto una buona partita, ma l’applicazione c’è stata da parte di tutti. Poi dopo bisogna sicuramente andare a migliorare in certi momenti della partita: prendi un’occasione a fine primo tempo e la palla la riprendiamo noi e Bartesaghi prende ed accelera, riperdiamo palla e ce la rimettono dentro l’area. Sono situazioni che vanno migliorare. Però Bartesaghi è il primo anno che gioca a questi livelli, è normale che possa incappare anche in questi errori. Da parte di tutti c’è da fare meglio tecnicamente. Questo risultato non ci dà la sicurezza dell’entrata in Champions però siamo un bel pezzo in avanti”.

I fischi a Leao gli hanno dato una sveglia?

“Ha fatto una bella partita e ha fatto un bell’assist per il gol. Poi in quel momento lì avevo bisogno di una punta con caratteristiche diverse ed è entrato Gimenez. Tutti si devono sentire importanti, anche quelli che stanno fuori, perché mancano 5 partite e tutti devono essere in condizione di poter entrare nelle migliori condizioni”.

Tare ha detto che state lavorando insieme per programmare il futuro. Ma una chiamata della Nazionale potrebbe farla vacillare?

“Ma tanto in questo momento qui non c’è nessuna telefonata, il mio pensiero è sul Milan. Abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme”.


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