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A giugno c'è profumo d'Oca

di Matteo Calcagni

Appariva difficile credere che, dopo mesi di viaggi e trattative, il Milan mollasse Paulo Henrique Ganso sul più bello: la normativa sui due extracomunitari non è ancora entrata in vigore ma, considerando anche la possibilità di passaporto francese per Taiwo, l'ostacolo federativo sembrerebbe forse aggirabile. Il brasiliano che, com'è noto, può fare soltanto il trequartista (come mezz'ala andrebbe adattato e perderebbe la sua natura da numero 10), è stato inserito da Mano Menezes nel "listone" per la Coppa America: l'infortunio alla coscia destra, rimediato un mese fà contro il Corinthians, è ormai un ricordo e, nelle prossime due settimane, il giocatore potrà offrire il suo contributo nella doppia finale di Libertadores. Ariedo Braida e Adriano Galliani, in occasione della sfida tra Santos e Penarol, voleranno in Brasile per osservare il ragazzo e, probabilmente, compiere l'affondo decisivo per portarlo a Milanello: dopo aver raggiunto l'accordo con la DIS nel duplice incontro in via Turati, i vertici rossoneri dovranno scalifre il fortino paulista, ormai ampiamente rassegnato a veder partire il suo gioiello ventunenne. Le ultime voci relative ad un prestito all'Espanyol non sembrano particolarmente percorribili: Ganso è un giocatore di altissima caratura e, se il Diavolo deciderà di acquistarlo (e la cifra non sarà certo irrisoria), difficilmente accetterà di parcheggiarlo per qualche mese in un altro club. Con un occhio sempre vigile alle decisioni della Figc, giugno rischia di diventare un mese caldissimo per l'"operazione Oca": la partenza di Galliani per San Paolo, soprattutto, potrebbe significare molto sul futuro del fantasista di Ananindeua, il cui eventuale approdo a Milanello non precluderebbe l'acquisto della ormai citatissima mezz'ala sinistra.


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