Il Milan riapre la corsa al titolo? Perché no, perché sì
Il lunedì dopo un Derby vinto è sempre uno dei migliori lunedì dell'anno. Il Milan si è guadagnato la seconda vittoria in altrettante partite stagionali contro l'Inter, entrambe per 1-0: ieri ci ha pensato l'uomo meno atteso, Pervis Etupinan con il suo primo gol italiano. La squadra interista allunga la striscia di gare contro il Diavolo senza vittorie a sette: l'ultima è datata quasi due anni fa. Ora la domanda che tutti si fanno è questa: il Milan riapre la corsa al titolo? Vediamo insieme perché è difficile ma anche perchè potrebbe essere possibile.
Perché no
Bisogna guardare i fatti ed essere realisti, per cominciare: il Milan ha ancora sette punti di svantaggio dall'Inter, a dieci giornate dal termine. Questo è il dato oggettivo. Un altra situazione incontrovertibile riguarda il rendimento delle due squadre fino a oggi, letteralmente opposto. I rossoneri non hanno mai perso un big match ma hanno faticato tantissimo con le piccole, perdendo i punti più importanti con le due sconfitte con Cremonese e Parma ma soprattutto con tanti pareggi; al contrario i nerazzurri hanno vinto pochissimi big match ma il rendimento nelle altre partite è stato impeccabile e con il miglior attacco del campionato. Stando così le cose è difficile pensare a un tracollo interista che, però, dalla sua potrebbe avere, oltre a più tempo per riposarsi dopo l'eliminazione dalla Champions, quel senso di rivalsa generato dalla debacle su ogni fronte di fine scorsa stagione. Un'arma che, però, potrebbe essere a doppio taglio...
Perché sì
Esatto, un'arma a doppio taglio: se da un lato i tre trofei sfumati in poche settimane di un anno fa possono essere una molla, dall'altro possono rappresentare dei fantasmi che vengono a visitare la casa dell'Inter. La tenuta psicologica nelle prossime gare della squadra di Chivu sarà fondamentale: il Milan, lato Scudetto, non ha nulla da perdere visto il divario, solo da guadagnare. Opposto è il discorso per i nerazzurri. In più i rossoneri potranno contare sulla sconfinata esperienza di Massimiliano Allegri che di situazioni da marzo in avanti ne ha viste di tutti i tipi e ha già portato il club fino a questo punto. L'obiettivo sarà sostanzialmente puntare a mettere in cassaforte la Champions, sfruttando l'onda emotiva post Derby e una rosa che piano piano torna in condizione, e sperare in qualche passo falso interista. Per il resto i rossoneri hanno già fatto tanto quest'anno e l'obiettivo minimo è un altro: lottare per il titolo sarebbe un di più ed è giusto che comunque nello spogliatoio ci si creda. Anche perché, come abbiamo imparato quattro anni fa, nella vita "succede solo a chi ci crede".
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