Cremonese-Milan 0-2, voti e pagelle: Pavlovic non molla mai, Leao croce e delizia. Pulisic, che succede?
Queste le pagelle di Cremonese-Milan 0-2, valida per la ventisettesima giornata di Serie A.
Maignan 6: amministra con serenità, bravo sul colpo di testa ravvicinato di Luperto nel finale di gara.
Tomori 6: molto confusionario in avvio di partita, poi prende le misure. Termina da terzino destro prima di essere sostituito (dal 78’ Athekame sv).
De Winter 6: fa ormai parte della cerchia dei titolari di cui Allegri si fida, anche oggi una buona gara. La sua spizzata di testa propizia il gol di Pavlovic.
Pavlovic 7: da inizio anno è quello che ci crede più di tutti in squadra, non molla mai di mezzo centimetro anche a costo di essere irruento. Il gol vittoria al minuto 89 è un premio più che meritato.
Saelemaekers 5.5: brutta prova, imprecisa nelle scelte e nella realizzazione tecnica. Ha un’occasione importante che si costruisce da solo con una bella serpentina a metà primo tempo, ma il tiro è assolutamente da dimenticare. L’unico aspetto positivo è che resiste alle continue provocazioni avversarie e non si fa ammonire (dal 62’ Ricci 6: al suo ingresso si passa al 4-3-3 ma non riesce ad incidere come aveva fatto Fofana. Comunque si impegna e lotta parecchio).
Fofana 7: parte con un paio di errori tecnici davvero brutti, poi cresce in modo esponenziale. Mette due volte in porta i compagni, una volta Leao e una volta Pulisic, che sprecano i suoi assist splendidi. Audero gli nega la gioia del gol con un intervento felino (dal 62’ Fullkrug 6: al minuto 86 ha il gol vittoria sulla testa. Lo sbaglia incredibilmente dal limite dell’area di porta. Poi si fa perdonare, quando la partita è stata già sbloccata, con la sponda di testa che lancia in porta Nkunku e Leao).
Modric 6: inizia il match con troppi errori di misura. Poi prende confidenza e comincia a gestire ed amministrare come sempre. Una certezza per i compagni. Suo il cross che porta al gol di Pavlovic.
Rabiot 5.5: gioca con la diffida pendente sulla testa e probabilmente ne è condizionato. Non partecipa come suo solito. Nella ripresa, nell’unica volta che è servito sulla profondità, offre a Leao un pallone solo da spingere dentro: Rafa la spara alta a porta vuota.
Bartesaghi 5.5: passo indietro evidente rispetto all’ultimo periodo. Non spinge, non crossa, in difesa si perde Bonazzoli in modo troppo evidente e l’attaccante della Cremonese sfiora il gol. Non una buona prova, che si chiude con un problema muscolare (dal 89’ Estupinan sv: entra ed un secondo dopo segna il Milan. Talismano?).
Pulisic 5: dov’è finito Pulisic? Nel 2026 non ha ancora fatto gol o fornito un assist ed è lontano parente del calciatore meraviglioso che ha trascinato il Milan nella prima parte di stagione. A fine primo tempo, imbucato ottimamente da Fofana, sbaglia un gol abbastanza clamoroso. Sbaglia praticamente ogni scelta tecnica nell’ultimo terzo di campo (dal 78’ Nkunku 6: freddo e altruista nel regalare il gol del 2-0 a Leao).
Leao 6: un voto in più rispetto a Pulisic perché effettivamente si sbatte, cerca la giocata, prova azioni individuali e non è mai fermo. Però i due gol che sbaglia sono troppo gravi e pesano come un macigno sia sulla partita che sul suo voto. All’ultimo minuto un altruista Nkunku gli regala la gioia della rete, che alla fine è meritata.
Allegri 6: Milan mononota e monocorde per un’oretta abbondante, con in mezzo 3-4 palle gol notevoli che vengono sprecate da Leao e Pulisic. Al sessantesimo cambia modulo ed interpreti, passando ad un più offensivo 4-3-3. Ha usato tutte le carte in suo possesso e ha effettivamente cambiato la gara, però i primi tempi non giocati rimangono un problmea da risolvere.