.

Zazzaroni sul premio a Bastoni: "Non fa altro che certificare il suo errore, sublimandolo"

di Francesco Finulli

La notizia che il Consiglio regionale della Lombardia avrebbe proposto di premiare il difensore nerazzurro e della Nazionale Alessandro Bastoni con il riconoscimento "Rosa Camuna", massima onorificenza a livello regionale, per i meriti di come avrebbe gestito l'onda mediatica che si è scatenata nei suoi confronti dopo l'esultanza antisportiva post simulazione nell'ormai celebre episodio che ha portato all'espulsione di Kalulu, non ha fatto altro che generare altra confusione e polemiche.

Anche Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha espresso la sua opinione sul proprio profilo Instagram: "Chi ha candidato Alessandro Bastoni al premio 'Rosa Camuna' non gli vuole bene. Al di là della ridicola motivazione - 'per l'atteggiamento non scontato e non comune, che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi - oggi Bastoni avrebbe soltanto bisogno di andare avanti senza essere trasformato nel simbolo unico di una scorrettezza fin troppo praticata nel calcio. Normalità vorrebbe peraltro che uno chiedesse scusa ogni volta che sbaglia e invece ora viene considerato un fatto straordinario. Che brutta fine. Il premio non fa altro che certificare l'errore dell'interista, sublimandolo. Fossi Alessandro, lo rifiuterei e chiederei di essere lasciato in pace: ha dimostrato di aver imparato la lezione. Spetta al mondo arbitrale punire seriamente chi simula. Il Var non può più perdonare. PS. La Rosa Camuna - lo spiego a chi vive sotto il Rubicone - è un formaggio. Col buco, in questo caso"


Altre notizie
PUBBLICITÀ