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Zazzaroni su Allegri: "L’estate scorsa il Milan fu quasi costretto ad assumerlo perché l’incompetenza dei dirigenti aveva prodotto un ottavo posto"

di Enrico Ferrazzi

Ivan Zazzaroni, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha parlato così del futuro di Max Allegri e di Igli Tare al Milan: "L’IdraMilan, un mostro a sei teste, soffre Allegri che è riuscito a mascherare a lungo i difetti e i problemi di società e squadra e a smascherare i frondmen. Furlani, Ibra e Moncada (probabile che Cardinale sia ancora sotto intervista del Financial Times, un pranzo di ore) si augurano di conquistare un posto in Champions per ridurre il passivo. Subito dopo si libererebbero volentieri di Max: l’estate scorsa il Milan fu quasi costretto ad assumerlo perché l’incompetenza dei dirigenti aveva prodotto un ottavo posto, una finale persa di coppa Italia e una supercoppa quasi casuale. Il ritorno del signore degli scudetti ha però comportato l’allontanamento del management da Milanello e moltiplicato frustrazioni e scorrettezze. 

Il destino di Tare è legato a quello di Allegri, che è padrone del suo futuro. Per questo mi aspetto che prima o poi sbrocchi: dallo scorso luglio ha visto cose che noi umani (del calcio)... Eppure ha sempre taciuto e mandato giù. Per contratto, professionalità e senso di responsabilità. Sospetto che abbia addirittura rimpianto Lotito. Da giorni Allegri è considerato il favorito per la panchina della Nazionale (è solo un’ipotesi) mentre Italiano con D’Amico dell’Atalanta e Gasperini sono diventati i principali candidati a sostituirlo, nonostante abbiano contratti per la prossima stagione". 


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