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Voeller su Fullkrug: "Il Milan è stato un regalo per lui. Speriamo continui così"

di Lorenzo De Angelis

Intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, l'ex Roma Rudi Voeller, oggi direttore della Nazionale tedesca, ha parlato di un suo connazionale oggi protagonista al Milan, Niclas Fullkrug, che si sta conquistando l'affetto dei propri tifosi dopo un arrivo sotto traccia. 

Il centravanti con le “antiche virtù tedesche”, come chiamate voi questi tipi di attaccanti, è arrivato in Italia e ha avuto subito successo. Se lo aspettava?
"Sono felice per Fülle, noi in nazionale lo chiamiamo solo così. La soddisfazione che ha fatto provare a tutti nello scorso weekend lo ripaga di tutte le difficoltà che ha avuto nei mesi precedenti con l’esperienza al West Ham, che non è stata fortunata anche a livello fisico". 

Oltre alle doti già mostrate nel Milan, ce ne sono altre?
"Sì, che sia bravo di testa e che possa usare il fisico per imporsi sui difensori lo hanno già visto tutti anche in Italia. Però Niclas ha un’altra qualità, vale a dire la mancanza di egoismo, che per un attaccante non è un fattore scontato. Me lo ricordo quando giocava nel Weerder Brema, lavorava sempre molto per chi gli stava vicino, per tutti i suoi colleghi di reparto. Quando magari tutti pensano che stia per tirare, lui serve i compagni. Anche in nazionale ricordo molte azioni di questo genere".

Füllkrug si era rivelato al grande pubblico durante l’Europeo del 2024. Da dentro che impressioni vi dava?
"Quella di un giocatore che può “segnare” anche negli spogliatoi, come diciamo noi, per come fa gruppo, perché è sempre positivo. In campo ha il senso della porta, è concreto e ha qualità per l’assist. Come direttore della nazionale non posso essere che molto felice per questa sua avventura a Milano. Gioca molto di più che al West Ham, va bene anche per noi. E poi ha un buon carattere". 

In che senso?
"È estroverso, sempre di buon umore, se bevi un caffè con lui parla sempre bene di tutti".

Noi italiani ammiriamo sempre il carattere dei tedeschi: con il Lecce Füllkrug ha giocato con un dito del piede rotto e dopo un furto cospicuo dei suoi beni in hotel, eppure non ha fatto una piega in campo.
"Non è solo una mentalità tedesca, conosco anche tanti calciatori italiani che volevano giocare sempre e per forza, anche se avevano qualche problema. Fülle arriva in un nuovo club, deve recuperare il tempo perduto, vuole esserci sempre e dare tutto: normale". 

Fa più bene Füllkrug al Milan o il Milan a Füllkrug?
"Tutti e due ne guadagneranno, era il momento giusto per questa unione. Il Milan ha pensato di prendere un centravanti puro perché serviva a Allegri anche un certo tipo di giocatore, ma per Fülle questo è stato un regalo. C’erano anche squadre di Bundesliga interessate, però il Milan è sempre il Milan. Passi dal West Ham che gioca per non retrocedere a una squadra di prestigio e che è in lotta anche per lo scudetto in Italia. E poi il gioco del Milan per lui è ideale".

Perché?
"Ho visto la partita con il Lecce e gli ho anche mandato un messaggio per complimentarmi dopo il gol. Gli esterni giocano per lui, per la sua potenza di testa. Niclas può avere molte possibilità per segnare anche se resta in campo pochi minuti. Speriamo che continui così". 

Ma da subentrante, come potrebbe capitare pure domani, rende di più che da titolare?
"No, può fare bene in entrambe le situazioni. In nazionale ha fatto vedere che anche quando gioca dall’inizio fa sempre il suo buon lavoro". 

Tra Gasperini e Allegri che confronto sarà?
"Sono due grandi allenatori che da tanti anni hanno lasciato il segno anche con sistemi diversi sul calcio italiano. Mi aspetto una bella battaglia, con tanti significati".


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