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Vlahovic sempre nel mirino del Milan? Con Carnevali potrebbe riaprirsi il dossier rinnovo

di Antonello Gioia

Guglielmo Buccheri, giornalista al seguito della Juventus per La Gazzetta dello Sport, si è così espresso sul futuro di Dusan Vlahovic, attaccante accostato anche al Milan: "Damien Comolli non è più l’amministratore delegato di una Juventus senza Champions e senza più un porto sicuro dove ripararsi: l’ad francese perde l’esame d’appello e il suo metodo esce di scena, sgonfio, in perenne discussione. Cosa è accaduto dalla scossa inviata da John Elkann ai suoi naviganti soltanto due settimane fa dopo la fine del campionato? Niente, perché quello che doveva accadere era già successo: questione di vedute ed empatia mai decollate, questione di caratteri e personalità agli opposti, Damien Comolli e Luciano Spalletti erano destinati alla non convivenza e, alla fine, in piedi non poteva che rimanere il secondo".

VLAHOVIC-MILAN: MA SE RINNOVASSE CON LA JUVE?

"Elkann scende in campo e cambia tutto: in campo c’era anche prima, ma, stavolta, si prende il pallone. Le porte girevoli alla Continassa avranno ricadute, inevitabili, su ciò che è stato accennato o non fatto e ciò che si farà sul mercato d’estate. E dentro le porte girevoli - ha ipotizzato Buccheri sul futuro di Dusan Vlahovic, cercato anche dal Milan - potrebbe riaprirsi il dossier Dusan Vlahovic: il centravanti serbo ha chiuso la porta al rinnovo a cifre non superiori a quelle di Yildiz - sei milioni più bonus - convinto di poter ottenere quello che cerca altrove essendo in scadenza di contratto. Ma Vlahovic si è chiuso la porta bianconera alle sue spalle anche perché al tavolo della possibile, nuova, trattativa c’era proprio Comolli con il quale non sono mai esistiti punti in comune. Ora che la scena è radicalmente diversa qualcosa potrebbe muoversi, non è semplice, ma nemmeno impossibile: se ne saprà di più entro fine mese anche perché spettatore interessato alla vicenda è lo stesso Spalletti primo sponsor di Dusan". 


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