.

Vincenzo Raiola a Corona: "I procuratori pagano mazzette alle squadre"

di Federico Calabrese

Fabrizio Corona è tornato con il suo format Falsissimo per affrontare il tema relativo al ruolo dei procuratori nel mondo del calcio italiano. Corona parla di un presunto sistema illecito legato ad agenti, direttori sportivi e giovani calciatori tirando in ballo procuratori del calibro di Lucci, Riso, Pastorello.

Nel corso della sua inchiesta, a sorpresa, è Enzo Raiola a intervenire per fare alcune dichiarazioni spontanee sull'argomento. Il noto agente esordisce così: "Volevo autodenunciarmi. Negli ultimi anni si è creata una situazione davvero disperata in Italia con tutti i miei colleghi che lavorano con direttori sportivi e fondi dove non c'è un presidente che fa il guardiano della situazione. Oggi il giocatore che va avanti è colui il quale è gestito da un determinato procuratore, che paga la mazzetta al direttore. Questo è tutto il sistema che funziona oggi in Italia"

Raiola spiega a Corona alcuni dettagli sull'argomento: "Oggi noi procuratori per accaparrarci un giocatore interessante paghiamo la famiglia sottoforma di società d'immagine. Noi compriamo auto, macchine, gioielli, per prenderci i giocatori. Quindi oggi i procuratori pagano 400/500 milioni alle famiglie per prendersi i giocatori". Per Raiola ci sarebbe il coinvolgimento diretto degli stessi direttori sportivi: "Prendono i soldi dai procuratori – sottolinea -. Ho tante informazioni che potrebbero dare un colpo netto".


Altre notizie
PUBBLICITÀ