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Vianello contro Cardinale: "Piccolo Trump senza capelli arancioni. Crede di rivoluzionare il calcio italiano, non conoscendo nè il calcio nè l'Italia"

di Federico Calabrese

Dopo giorni di caos, indiscrezioni e confronti all'interno del club, Gerry Cardinale ha definito la strategia da seguire per l'area sportiva del Milan. La scelta è quella di non nominare un nuovo responsabile dell'area football, preferendo una soluzione interna che coinvolga diverse figure nelle decisioni più importanti.

Al centro di questo nuovo assetto ci sarà Ruben Amorim. L'allenatore portoghese sarà chiamato a svolgere un ruolo molto vicino a quello di un manager, indicando le necessità della squadra e definendo le priorità per il mercato. Sarà lui a segnalare i reparti da rinforzare, le caratteristiche richieste e i profili ritenuti più adatti al proprio sistema di gioco.

Le indicazioni tecniche verranno poi sviluppate dal settore scouting e dal dipartimento di analisi dati. Le due aree collaboreranno per individuare giocatori che soddisfino sia le esigenze dell'allenatore sia i parametri economici stabiliti dalla società. L'obiettivo sarà trovare profili funzionali e sostenibili per il progetto rossonero.

Il nuovo comitato strategico sarà composto da Gerry Cardinale, Ruben Amorim, Almstadt, Gardiner, Calvelli e Castelblanco. A completare il quadro ci sarà anche il supporto esterno del Senior Advisor Zlatan Ibrahimovic.

Intanto Andrea Vianello, su X, ha parlato così di Gerry Cardinale: "Cardinale, un piccolo Trump senza capelli arancioni ma molto meno soldi, crede di rivoluzionare il calcio italiano, non conoscendo nè il calcio nè l'Italia e ritorna alla sua stolida mania, il modello Moneyball, con nerd sconosciuti che studiano dati e non capiscono di calcio.

E chi se ne frega del Milan, la sua storia, i suoi valori e i suoi tifosi. Siamo finiti in un brutto movie horror, dove l'unica speranza è il terzo allenatore portoghese in due anni che temo non abbia capito in quale caos sia caduto. Ma continueremo a tifare come pazzi anche ora".


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