Verso Sassuolo-Milan, cinque diffidati tra i rossoneri: ecco chi rischia
Tutto pronto per Sassuolo-Milan, e occhio alla questione diffide: come ricorda il Corriere dello Sport, in caso di ammonizione, Leao, Fofana, Saelemaerks, Athekame e Estupiñan salterebbero il match contro l’Atalanta, domenica prossima a San Siro.
Attaccante, qual è la strategia? Troppa incertezza. E l'Inter vince un altro scudetto... (LEGGI QUI)
di Andrea Longoni @AndreaLongoni5
L’assenza di Modric nelle ultime 4 partite si preannuncia pesante. Senza di lui in campo il Milan ha pareggiato a Firenze, ha vinto 1-0 col Lecce in campionato e 3-0 in Coppa Italia, ma ha anche perso contro la Lazio nella stessa competizione e col Napoli in Supercoppa (subentrando nel finale in entrambe le occasioni). È la grande occasione di Jashari, fin qui utilizzato davvero col contagocce: appena 487 minuti in campionato. L'infortunio lo ha sicuramente condizionato, ma va detto che dal suo ritorno a disposizione sono passati già 6 mesi: il 2 novembre lo svizzero andò in panchina con la Roma. Le risposte che darà sul campo saranno importanti anche in chiave futura. Il Milan ripartirà sicuramente con lui nella rosa, ma con quale considerazione e quale ruolo? Dovesse deludere anche nelle prossime 4 partite, allora difficilmente potrebbe ripartire il prossimo anno come potenziale titolare.
A proposito di strategie future, che cosa vuole fare il Club a proposito del centravanti? Spaventa al momento l'incertezza attorno al tema attacco: questione spinosa e centrale. Vlahovic chiede troppo, Lewandowski non trova consensi unanimi in dirigenza, Kean ha problemi fisici, allora forse Sorltoh, per il quale però la possibile operazione viene descritta come un po' troppo facile. Sulla Gazzetta abbiamo letto di una cifra sui 20/25 milioni: sembra strano pensare che l'Atletico se ne possa privare a queste condizioni. Negli ultimi giorni è spuntato il nome di Gabriel Jesus: solo un anno di contratto con l'Arsenal e lo stesso agente, Branchini, di Massimiliano Allegri. Ma, lo dice il curriculum, non può essere considerato il centravanti che può salvare il Milan: non ha nel suo bagaglio un numero di gol straordinario, che invece è quello di cui hanno bisogno i rossoneri. Diverso sarebbe se arrivasse abbinato a un numero 9 forte e prolifico.
La verità è che già oggi il Milan avrebbe dovuto chiudere quanto meno il suo primo attaccante per la prossima stagione: un po' come accadde qualche anno fa, quando sapendo dell'addio a Donnarumma fu chiuso Maignan in primavera. La paura del popolo rossonero, sul tema scottatosi e non poco, è che il primo settembre possa esserci ancora una volta delusione a giochi fatti. I 32 gol fatti in meno dell'Inter urlano che l'emergenza nel reparto è incredibile. Non ascoltarla anche stavolta sarebbe un delitto.
Nel frattempo ecco un'altra festa scudetto dell'Inter. Ricordiamo che da quando è arrivato Cardinale il bilancio, compreso quest'anno, è il seguente: 2 scudetti Napoli, 2 scudetti Inter e il Milan che non si è mai nemmeno lontanamente avvicinato a vincerlo. Non c'è altro da aggiungere.