.

Vaciago: "Cosa ci rimane dalla folle notte di San Siro? Non le scuse di Alessandro Bastoni che non ha sentito il bisogno di giustificare il suo gesto"

di Enrico Ferrazzi

Guido Vaciago, nel suo editoriale odierno su Tuttosport, ha commentato così i noti fatti di Inter-Juventus: "Cosa ci rimane dalla folle notte di San Siro? Non le scuse di Alessandro Bastoni, che a ventiquattro ore dalla sua recita, non ha sentito il bisogno di giustificare il suo gesto. Bisogna capirlo, perché 'i sacrifici non sono solo quelli dell'operaio e del muratore che si sveglia presto, ma anche quelli dei calciatori che hanno poco tempo da dedicare alla famiglia' (intervista del medesimo ad Alessandro Cattelan del 3 aprile 2025). 

Il povero Gaetano Scirea, figlio di operai, che guadagnava assai meno di Bastoni e ha vinto assai più di Bastoni, si vergognava a farsi vedere dagli operai che andavano al primo turno di Mirafiori, mentre lui tornava dalla festa per lo scudetto. Certo, erano altri tempi, altri valori si respiravano anche in Serie A e, sicuramente, si leggeva anche qualche libro in più in ritiro. Tra le cose che rimangono della folle notte di sabato c'è la squalifica di Kalulu, che non giocherà contro il Como e il via libera a Bastoni, che giocherà contro il Lecce. Ora, che non si potesse intervenire sabato sera per l'insensato protocollo Var, ce lo siamo fatti andare bene, ma che non si possa sanare quello scempio, oggi o domani, a bocce ferme, non è solo ingiusto, è demenziale. Vorremmo qui ricordare che il presidente Gravina tolse una squalifica in Coppa Italia a Lukaku, con una grazia presidenziale".


Altre notizie
PUBBLICITÀ