Tomaselli: "Sette punti non sono pochi, ma al Milan bastano per sognare la rimonta e insinuare dubbi nella capolista"
Paolo Tomaselli, giornalista, si è così espresso sul Corriere della Sera raccontando il derby di Milano: "Nella notte che porta al compleanno dell’Inter il Milan soffia forte sulla torta, con sette candeline: come i derby di fila senza sconfitte, come il distacco dall’Inter a 10 giornate dalle fine. Che non è poco, ma basta per sognare la rimonta e insinuare dubbi nella capolista. Il Milan del settebello dà un senso diverso all’ultimo quarto di campionato: il proprio, ma anche quello dell’Inter, che senza Lautaro e Thuram è la brutta copia della squadra che non perdeva dal derby d’andata e che ha scavato il solco vincendo da allora 14 volte su 15.
I nerazzurri non battono il Milan dalla notte della seconda stella (22 aprile 2024) e perdono con lo stesso risultato anche il derby di ritorno per un gol nel primo tempo del protagonista meno atteso, l’ecuadoriano Estupinan, istruito per tutta la settimana da Allegri su come attaccare Luis Henrique: non è l’unica mossa di Max per riaprire la corsa scudetto e blindare la Champions: non per nulla l’ultimo a vincere due derby nello stesso campionato, nel 2010-2011 era stato proprio lui. E la squadra è lucida come il suo allenatore. Anche se nel recupero, oltre a un gol-non gol su un corner interista (Doveri fischia prima), poi c’è un tocco di braccio di Ricci in area, che fa molto discutere: andava come minimo rivisto.
Reduce da due volate scudetto perse negli ultimi cinque anni, l’Inter adesso deve pensare a scollinare Atalanta, Fiorentina e Roma, senza guardarsi alle spalle. Ma se alle assenze dei due attaccanti titolari si somma quella di Calhanoglu (che resta in panchina), qualche alibi c’è. Con Thuram steso a letto dalla febbre e Lautaro a bordo campo come capitano non giocatore, Chivu vara per la prima volta in stagione la «coppia giovane» Esposito-Bonny. E in panchina come unica punta di riserva ha il 19enne Lavelli della squadra Under 23".