Stefan Savic descrive così il connazionale e nuovo giovane talento del Milan Kostic
Stefan Savic, ex difensore della Fiorentina oggi in forza al Trabzonspor, ha parlato così a Tuttosport del suo connazionale Andrej Kostic, attaccante montenegrino classe 2007 che il Milan ha acquistato a titolo definitivo dal Partizan Belgrado.
Questo un estratto delle sue parole:
"Se potrà imporsi in una squadra top come quella del Milan? Sicuramente fra qualche anno potrà giocare in una squadra forte, in uno dei cinque campionati principali. Dipende da lui come si mostrerà al Milan. E in che modo sfrutterà le opportunità che gli si presenteranno. Ma credo comunque che nelle prossime stagioni giocherà ad alto livello in un buon club.
Andrej è un bravo e laborioso ragazzo, sa da dove è partito e che deve ancora lavorare molto per raggiungere il livello dei più grandi calciatori che il Montenegro ha avuto nella sua storia. Ha buoni modelli proprio in quei giocatori del nostro Paese che hanno fatto grandi carriere in Italia. E dovrebbe perciò seguire il loro esempio".
L'editoriale di Franco Ordine per MilanNews.it
Il disastro atomico della Nazionale di calcio e la crisi politica che ha investito Gravina e il governo della federcalcio hanno tolto centralità alle vicende di casa nostra, del campionato. E quindi diventa inevitabile partire dall’attualità per poi arrivare alla sfida di Pasquetta. Chi si fosse lamentato, nei giorni passati, della mancata presenza di calciatori del Milan nella settimana decisiva per la qualificazione al mondiale, avrà sicuramente cambiato idea. Un po’ perché Bartesaghi ha fatto la sua bella figura con l’Under 21 e un po’ perché Gabbia è rimasto a Milanello a provare un recupero che scadrà sicuramente dopo il viaggio a Napoli.
Nel mirino della rete e dei famosi haters dei social sono finiti i componenti del gruppo azzurro guidato da Rino Gattuso. Sento di dover segnalare l’apprezzamento per le frasi pronunciate dal ctdopo la batosta perché è stato l’unico a “chiedere scusa perché non ce l’ho fatta!”. Gli altri, tutti gli altri, hanno fatto finta di niente. Ma c’è un aspetto sul quale penso che sia indispensabile sollecitare l’attenzione dei dirigenti del Milan che si occupano di politica calcistica, e cioè Paolo Scaroni. In attesa di conoscere gli sviluppi dell’indagine sullo stadio, bisognerà accendere i fari sulle prossime ore quando si decideranno i futuri destini della federcalcio. Sarebbe opportuno monitorare la situazione per evitare di ritrovarsi seduto sulla prossima poltrona di presidente FIGC qualcuno poco gradito alla tifoseria rossonera. (LEGGI QUI)