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Stadi Euro 2032, Abodi: "Tre città come Roma, Milano e Torino che hanno già un loro destino, ne mancano due"

di Enrico Ferrazzi
Fonte: ANSA
foto ANSA

(ANSA) - ROMA, 30 MAG - "Per il momento non c'è stato nessuno che abbia saputo o voluto fare un passo in avanti. Evidentemente non è stato fatto un salto di qualità nella proposta da nessuna parte e nemmeno da parte dei club che non sono pronti ad avere un presidente che abbia un'esperienza di campo. C'è un concorso di colpa e, nonostante la crisi, non siamo stati capaci di avere un rappresentante di campo. Abete ha una storia lunghissima. Malagò ce l'ha altrettanto lunga in altri campi. I club evidentemente ritengono che i calciatori non siano in grado di gestire. Quando Baggio ha presentato il suo dossier ero in consiglio federale e non c'è stato un dibattito che è corrisposto alla reazione. Il calcio è un mondo molto tradizionalista nel senso meno nobile del termine, dove convivono consociativismo e corporatismo; se prevale questo modello non c'è nazionale che tenga". Sono queste le parole di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a Skytg24, sulla mancata partecipazione di un ex atleta nella corsa alla Figc. Poi, parlando del tema stadi in ottica Euro 2032, il ministro sottolinea come, al momento, ci sono "tre città come Roma, Milano e Torino che hanno già un loro destino, ne mancano due. Il commissario sta lavorando, a Roma per lo stadio della Roma sono stati sottoscritti i primi atti, nei prossimi mesi ci sarà un'accelerazione; sarà la stabilità di un modello di stadio che darà all'Italia una maggiore competitività", conclude. (ANSA).


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