Simonelli: "Prefetti e questori, lasciate a noi l'organizzazione del calendario. Non c'è stato nostro errore di programmazione"
Il presidente della Lega di Serie A Ezio Simonelli è stato intervistato nella giornata di ieri dal Corriere della Sera ed è tornato sulla diatriba del calendario della scorsa giornata, alimentata dalle polemiche con Prefettura e Questura di Roma oltre che con la Federazione Italiana Tennis e Padel. Le sue parole: "Troppo rumore per nulla. Non c'è stato da parte nostra un errore di programmazione perché i due eventi hanno serenamente convissuto. Non può essere un problema organizzare due eventi nella stessa città a distanza di poche ore: abbiamo avuto ragione noi a sostenerlo".
Ha continuato Simonelli: "Con il provvedimento con cui aveva determinato lo slittamento del derby alle 20.45 del lunedì e per il principio della contemporaneità anche delle altre 4 sfide di squadre in corsa per la Champions, avrebbe obbligato 300mila tifosi a seguire i match spostandosi in un giorno feriale: ci sarebbero stati danni sportivi, sociali ed economici. Vorrei chiedere a prefetti e questori di lasciare a noi l'organizzazione del calendario, abbiamo professionisti che si occupano con esperienza da anni di questo lavoro e anche in questa occasione hanno dato prova di saper gestire. Le esigenze di ordine pubblico hanno la priorità, ma auspico che in futuro non ci siano altri eccessi di prudenza".