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Serafini sul possibile addio di Tare: "Se così fosse, il sostituto migliore sarebbe Sartori ma temo che anche lui sarebbe soffocato da ingerenze insopportabili"

di Enrico Ferrazzi

Questo un estratto dell'editoriale odierno di Luca Serafini su Milannews.it: "In questo quadro Allegri sta facendo i salti mortali, 54 punti in 25 partite (proiezione finale: 82 punti!) sono stati un'impresa minimizzata solo dal volo dell'Inter. Da questo bisognerebbe ricominciare in estate, con rabbia, determinazione e convinzione. Già si parla invece di un precoce addio di Igli Tare, troppo spesso scavalcato in scelte di mercato avventate (Mateta ultima perla) e prive di strategia. Se così fosse, come il tam-tam crescente farebbe supporre, questo club non potrebbe che fare una scelta diversa, migliore, oculata con Giovanni Sartori, ma temo che le condizioni di lavoro sarebbero anche per lui le medesime, soffocate da ingerenze insopportabili. Stante l'attuale quadro dell'area sportiva.

Ancora una volta, l'ennesima, Paolo Scaroni non ha perso l'occasione di picconare la storia con le sue dichiarazioni: ha detto che qualche volta si dimentica di essere il presidente del Milan (anche noi del resto), aggiungendo di prendere lezioni di calcio da Marotta, nel giorno in cui il presidente dell'Inter ha tenuto una conferenza stampa sui fatti di Inter-Juventus nella sede della Lega calcio, con tanto di backdrop del logo alle sue spalle... Ne ho viste, nella mia vita, di presidenze rossonere inadeguate: Buticchi, Colombo, Farina, i fantasmi Pardi, Duina, Morazzoni, Lo Verde, Yongong Li, ma (a parte Farina e il cinese) erano tutti milanisti appassionati. E se non altro stavano zitti".


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