Serafini sicuro: "L'unica cosa certa è che Milan e forse Napoli si terranno stretti Allegri e Conte"
Nel corso del suo editoriale su MilanNews.it, Luca Serafini si è così espresso sul calcio italiano: "Da mercoledì sera, dopo l'ultimo rigore della Bosnia che ci ha lasciati a casa una volta di più, mi interrogo: se fossimo rimasti in 11 contro 11 (e, come credo, avremmo vinto 3-0...), se Kean avesse segnato lo 0-2, se ai rigori fossimo passati noi, insomma se di riffe o di raffe ai Mondiali ci fossimo tornati, tutto quello su cui si vomita da anni sarebbe stato nascosto di nuovo sotto al tappeto? Bastava battere Irlanda del Nord e Bosnia per dimenticare lo schifo sotto cui è sepolto il pallone italiano? Sì, senza dubbio sì. Gravina sarebbe rimasto al suo posto, i settori giovanili avrebbero continuato a insegnare diagonali e raddoppi, sui minorenni avrebbero continuato a lucrare gli avvoltoi che chiedono stecche a famiglie e dintorni, gli stranieri in Serie A sarebbero rimasti il 70%, i talenti promettenti italiani sarebbero rimasti saldamente in panchina. Eccetera.
Non che questo ennesimo disastro porterà a chissà quali rivoluzioni, vedrete: la cultura dell'orticello, la difesa degli interessi personali, l'indole dell'inciucio sono in metastasi inoperabile. Chi ha il potere e le palle per cambiare tutto? Ogni crisi è un'opportunità, dicono i cinesi. Troppo lontani dall'Italia perché noi si riesca a capire. L'unica cosa certa è che Milan e forse Napoli si terranno stretti Allegri e Conte, non essendo la FIGC - tra l'altro - in grado di garantire loro gli stessi lauti ingaggi. Quindi nessun derby per la panchina della Nazionale, prego rivolgersi altrove. Nel frattempo i due allenatori si giocheranno un Napoli-Milan che suona come una manna per l'Inter, non c'era momento migliore perché una sola delle due facesse 3 punti o addirittura se ne prendessero uno per uno. La pressione cui è sottoposta la capolista è destinata a diradarsi subito dopo Pasqua, a meno che non siano i rossoneri a passare al Maradona: gli alti e bassi di questo campionato, però, non darebbero comunque garanzie di completare la rimonta. Le illusioni parrebbero finite a prescindere. Nel frattempo l'unico sistema che funziona è quello di bastonare i tifosi, praticando costi dei biglietti impraticabili e proibendo loro le trasferte: non contenti di inaridire la passione con il triste spettacolo del campo, il calcio italiano colpisce anche da fuori. Alla cieca, miope com'è".