.

Serafini duro: "I risultati sono figli della mancanza di una linea credibile, di una competenza, di una conoscenza e a volte di una presunzione estrema"

di Antonello Gioia

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Luca Serafini si è così espresso sulla gestione del Milan: "È sempre molto difficile l'analisi quando si parla di calcio, specialmente se coinvolti dalla passione e dal tifo. È complicato peraltro anche per opinionisti apparentemente distaccati, empiricamente super partes: le sfaccettature sono molteplici così come i fattori (tecnici e umani): ragione e torto si spartiscono le percentuali a seconda dei punti di vista, perché è sempre tutto molto soggettivo e assai poco oggettivo.

Quando si tratta di Milan le cose si complicano ulteriormente, perché i discorsi partono dalla radice scalando fino alla punta estrema. Non ci si rassegna a una proprietà che ha focus così profondamente diversi, così dichiaratamente lontani da quelli che costituiscono l'affezione, la storia, i sentimenti dei tifosi. Le argomentazioni di chi commenta. Marketing, bilanci, stadio, brand sono primari, offuscano l'obiettivo sportivo nonostante questo sia in assoluto conflitto con le spese fatte sul mercato: oltre 500 milioni negli ultimi 4 anni. Il risultato è figlio della mancanza di una linea credibile, di una competenza, di una conoscenza e a volte di una presunzione estrema. L'assenza di un direttore sportivo per 3 anni è una di queste motivazioni, sebbene anche alcune scelte di Tare dell'estate 2025 suscitino oggi non poche perplessità".


Altre notizie
PUBBLICITÀ