Salvini a TL: "Come ad ogni derby mi approccio con la dovuta scaramanzia, rassegnato ad una chiara, netta, evidente attesa vittoria dell’Inter”
Matteo Salvini, noto tifoso rossonero, vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha parlato dei temi d'attualità calcistica a TeleLombardia, parlando anche del derby e della Nazionale. Queste le sue dichiarazioni:
Sulle Olimpiadi:
“Aver costruito queste Olimpiadi in 4 anni… Anzi, più anni di lavoro perché le abbiamo conquistate nel 2019. Aver contribuito a portare del mondo un’immagine di Milano bella, efficiente, moderna e pulita mi riempie di orgoglio. Vedere come tifano gli appassionati di hockey, di pattinaggio di velocità, che non insultano l’avversario, che applaudono chiunque, che non festeggiano le sconfitte degli altri ti fa capire che nel mondo del calcio c’è qualcosina che non va, anche guardando le cronache… VAR, simulazioni, polemiche. Però, io sono nato e cresciuto a San Siro, secondo anello blu, e quindi questo te lo porti dietro. Stiamo lavorando per portare gli appassionati, i tifosi a contare di più, anche nella gestione delle squadre di calcio. C’è questa proposta di legge della Lega, in commissione in Senato per coinvolgere i tifosi. Ovviamente i tifosi perbene, non i delinquenti e i teppisti, nella gestione delle squadre di calcio come succede all’estero, per aprire le porte di società che spesso sono chiuse. E poi speriamo, ci stiamo avvicinando al Derby, quindi…”.
Un marzo dagli appuntamenti importanti. Il primo è proprio il Derby…
“È il giorno primo del mio compleanno e, ahimé, del compleanno dell’Inter. I miei genitori mi hanno messo al mondo il 9 marzo, quando nasce anche l’Inter. Comunque, come ad ogni derby mi approccio con la dovuta scaramanzia, rassegnato ad una chiara, netta, evidente attesa vittoria dell’Inter”.
Ha fiducia in Gattuso? Ci può portare al Mondiale?
“Sì, mi piace. È tosto…”.
Quando era al Milan ve ne eravate dette…
“Sono un passionale come lui. Detto questo, se non mettiamo un limite al numero di stranieri in campo, non solo in Serie A ma anche in Serie B e Serie C poi in Nazionale ovviamente hai quello che hai. Va ripensato il mondo del calcio, va rifondato e secondo me il coinvolgimento degli appassionati veri, perché il calcio sono i tifosi. Al di là del business, il nuovo stadio, i fondi americani… Il calcio è dei tifosi. Secondo me coinvolgere linfa nuova fa bene anche alla nazionale. Detto questo, forza Gattuso e forza Milan”.