Saelemaekers: "La persona che sono sul campo è diversa rispetto a quella che sono fuori. La cosa che mi rende più felice è aver aiutato i mei genitori a vivere meglio"
Intervistato da DAZN, Alexis Saelemaekers ha raccontato: "La persona che sono sul campo è diversa rispetto a quella che sono fuori. Non mi pesa, ma questa cosa mi dispiace un po’, perché la gente non può conoscere veramente. La persona che sono sul campo, essendo io uno che dà sempre il 100%, a volte è vero che non so regolarmi, ma le emozioni che escono rappresentano me al 100%, che siano buone o negative”.
Sul successo grazie al calcio e la famiglia
“La cosa che mi ha reso più felice è di aver reso orgogliosi i miei genitori ed averli aiutati a vivere meglio. All’inizio, essendo giovane, parlavamo sempre di calcio. Poi i miei genitori hanno capito che quando torno da lavoro devo staccare un po’. I miei genitori sono stati importantissimi nella mia carriera perché né mia madre né mio padre volevano che giocassi a calcio. Ho avuto l’educazione di restare con i piedi per terra e di lavorare duro in tutto quello che facevo. Ed è questa la cosa più importante, perché oggi vedo sempre più genitori che spingono i propri figli a diventare i nuovi Neymar, Ronaldo. Quindi i bimbi non giocano più per loro stessi ma per i genitori, e per fortuna io non ho mai avuto questa pressione da parte loro”.
Cosa fa Saelemaekers off the pitch?
“Gioco spesso ai videogiochi con Ricci. Ad esempio a Rafa non piace giocare alla play, quindi facciamo altre cose. Cerchiamo sempre di trovare qualcosa che piaccia ad entrambi per fare cose in comune”.
Guardi i commenti social?
“Una volta un giornalista disse che il mio modo di giocare era conseguenza diretta al fatto che i miei genitori non mi avevano educato bene. E questo a me era dispiaciuto tanto perché so che loro lo avevano letto ed è brutto…quante volte gli avrei voluto rispondere. Però perché dargli questa soddisfazione che persone del genere cercano?”.