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Sacchi bacchetta Leao e Giroud: "Devono essere più presenti in contenimento. Il calcio si gioca in undici"

di Francesco Finulli

Alla vigilia di Roma-Milan, gara di ritorno dei quarti di finale di Europa League in cui i rossoneri devono rimontare un gol di svantaggio allo stadio Olimpico, sulle colonne della Gazzetta dello Sport è stato intervistato l'ex allenatore rossonero Arrigo Sacchi che si è concentrato a parlare principalmente di Stefano Pioli. L'attuale tecnico del Diavolo si gioca moltissimo domani con la Roma e altrettanto farà lunedì prossimo nel derby. Sacchi ha parlato di Pioli illustrando quali siano le cose che non vanno tatticamente nel Milan e affrontando anche il tema del suo futuro.

Le parole di Sacchi sull'atteggiamento tattico di Rafael Leao e Olivier Giroud: "Leao e Giroud devono essere più presenti in contenimento. Il calcio si gioca in undici, è questo che si fa fatica a capire. Il mio Milan era l’esaltazione del collettivo. Se un ragazzo non ha personalità si può aspettare, può maturarla dopo. Il temperamento invece è genetico, ce l’hai o non ce l’hai e Rafa va preso così. In questo modo però il Milan ha diversi giocatori che fanno fatica a tenere le posizioni. Giroud è scusato per l’età, Leao per il temperamento e alla fine di tutto i difensori non sono difesi…"


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