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Rivoluzione rossonera: tutti i primi nomi sulla lista per coprire i ruoli scoperti

di Francesco Finulli

Il Milan si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione. Anzi, la sta già vivendo perché è cominciata ieri con un un grande "coup de theatre" di Gerry Cardinale che dopo alcune consultazioni rapide con i suoi fidi collaboratori Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimovic, ha fatto partire le lettere di licenziamento per le quattro figure ritenute responsabili del fallimento sportivo di quest'anno. Esonerato Max Allegri, esonerato Giorgio Furlani, esonerato Igli Tare, esonerato Geoffrey Moncada

E nelle ore successive è già partita la caccia ai nomi dei possibili sostituti. Lo schema logico e classico dovrebbe prevedere: Calvelli che sceglie un CEO, Ibra che seleziona un direttore sportivo e un direttore tecnico; infine tutti insieme selezionano un allenatore, con la certezza che tutte queste figure siano sulla stessa lunghezza d'onda degli altri membri della dirigenza e della proprietà. 

Per quanto riguarda il tecnico il nome in assoluto più caldo nelle prime ore di sede vacante, è quello di Andoni Iraola. L'allenatore spagnolo che ha portato il Bournemouth alla prima, storica, qualificazione europea dopo che gli avevano venduto mezza squadra in estate, ha avuto dei contatti con il Milan già nella scorsa settimana. Ibrahimovic gradirebbe Mark van Bommel e poi ci sono altri nomi riportati dall'Inghilterra come Marco Silva e Xavi. Resiste anche il profilo di Italiano che, però, sembra più in corsa proprio con Allegri per il Napoli. Come direttore sportivo il profilo più quotato è Vikhtor Bezhani del Tolosa, altra squadra di RedBird, il cui lavoro in Francia è molto apprezzato. Per il ruolo di CEO i nomi ricorrenti in queste prime fasi sono Giovanni Carnevali del Sassuolo e Claudio Fenucci del Bologna. Non ci sarà, invece, il ritorno di Galliani.


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