Rivoluzione arbitrale: al via il piano del presidente della FIGC Gravina
Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, oggi iniziano i lavori per realizzare una classe di professionisti veri e propri, come studiato dal presidente della FIGC Gabriele Gravina. Il primo appuntamento è fissato per le ore 15.00 in via Allegri, sede della Federcalcio per una riunione prettamente tecnica che vedrà coinvolto il designatore Gianluca Rocchi, con l’invito esteso anche al vicepresidente AIA Francesco Massini. Aprirà i lavori proprio Gravina. L’intervento dei presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Maria Simonelli, e di B, Paolo Bedin, sono previsti per il prossimo incontro.
L'OBIETTIVO - L’obiettivo è creare una società di diritto privato, partecipata al 100% dalla FIGC, completamente autonoma, dove confluirà un budget definito per il momento in 17-18 milioni, che arriveranno principalmente dalla Federazione e in quota parte dalle Leghe di A e B. Le linee guida definite dalla FIGC sono chiare, si parte da una bozza in 15 punti per arrivare alla definizione di questa rivoluzione arbitrale che ha come unico obiettivo quello di migliorare la qualità della categoria a partire già dalla prossima stagione.
LA STRUTTURA DELLA SOCIETÀ - In questa società ci saranno tre consiglieri di amministrazione indipendenti che saranno nominati dal Consiglio Federale e non saranno legati in alcun modo a club, AIA o alla Federazione stessa. Il CdA gestirà una parte tecnica e una parte amministrativa. La prima si concretizzerà con la nomina del direttore tecnico, chiamato a definire i nomi di chi rientrerà in questa classe d’élite. Di fatto un designatore che sceglierà chi deve dirigere cosa. Poi ci sarà un direttore amministrativo che curerà gli aspetti economici e burocratici.