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Rivera: "Se mi chiamano, sono pronto. Ripartire dai più piccoli: curare la tecnica di chi inizia a giocare"

di Francesco Finulli

Gianni Rivera, leggenda del calcio italiano e del Milan, ex Pallone d'Oro, si è fatto avanti informalmente come candidato per il ruolo di presidente federale. L'ex Golden Boy ieri è intervenuto in diretta nella trasmissione radiofonica Caffè, in onda su Radio Rai Sport 1, e ha parlato del suo programma già pronto e preparato con alcuni amici. Oggi Rivera è stato intervistato dai colleghi di Repubblica e ha chiarito alcuni punti e sue idee sul nostro calcio, oltre che commentato la situazione generale attuale.

Le parole di Gianni Rivera su una sua possibile candidatura: "Se mi chiamano, io sono pronto. Sono sempre pronto. E ho già un programma per rilanciare il movimento. L'ho sviluppato insieme al mio amico Adolfo Sormani, il figlio di Angelo. Vogliamo ripartire dai più piccoli: bisogna curare la tecnica di chi inizia a giocare a calcio. Concentrarsi su quello. Poi aumentare le strutture e farli stare più tempo possibile in campo. Questo progetto l'avevo già nel cassetto, lo avrei esposto anche in caso di vittoria dell'Italia in Bosnia, magari testandolo in una squadra di dilettanti".


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