Retroscena. Allegri a fine partita: “Ci vuole amore e passione, da parte di tutti!”
Sono ore caldissime in casa rossonera dopo la sconfitta contro il Cagliari e la mancata qualificazione in Champions League. La delusione è tanta e ora al Milan sono tutti in bilico, compreso Massimiliano Allegri che dopo un solo anno potrebbe chiudere la sua seconda avventura sulla panchina milanista. Ieri sera, Claudio Raimondi, in collegamento da San Siro a Pressing, ha raccontato che il tecnico livornese è uscito dallo spogliatoio di San Siro molto amareggiato e molto pensieroso, sta facendo delle valutazioni (così come la società) e, come anticipato ieri anche da Milannews.it, sembra esserci sempre più aria di separazione. L'obiettivo Champions League non è stato raggiunto, dunque non è scattato il rinnovo automatico dl contratto che resta in scadenza nel 2027. Spiega Raimondi: "C'è una frase che ci ha colpito mentre Allegri stava andando via, ossia che al Milan serve amore e passione a tutti i livelli. Credo sia una frase che dica molto".
Dopo il match di ieri, Allegri ha dichiarato in conferenza stampa: "Siamo delusi, amareggiati per la mancata Champions, però bisogna accettare il verdetto del campo, perché - non è il momento di fare ora delle valutazioni - andranno fatte valutazioni a 360 gradi senza ridurre tutto alla partita di stasera. Abbiamo fatto un girone di ritorno non bello. Ci sono mancata energie nervose. Ai ragazzi non ho da rimproverare assolutamente nulla, anzi li ho ringraziati perché hanno sempre messo il cuore in campo. La classifica è ciò che meritiamo.
Se ho pensato alle dimissioni? Fare l'analisi ora della partita e degli errori tecnici... Ci sono stati sicuramente. Ma, quando tutto finisce, bisogna avere la lucidità e la freddezza di analizzare il tutto. Se la squadra è arrivata quinta, ci meritiamo questa classifica. Quello che abbiamo fatto è stato il massimo, quindi non c'è da rimproverare niente ai ragazzi. Ora non so spiegare questo crollo. Ma sicuramente avevamo meno energie nervose, altrimenti non perdi cinque partite in casa. Non ho trovato soluzioni? Sicuramente dovevo trovarle io la soluzione, sono io il responsabile. Però, quando sei al Milan, è molto più difficile giocare le partite decisive. Ci siamo sciolti dopo l'1-0".