Ravelli sulla corsa scudetto: "Il Milan deve continuare a trovare la forza di crederci"
Sulle pagine della Gazzetta dello Sport in edicola oggi, Arianna Ravelli ha parlato così della sfida scudetto tra Inter e Milan: "Ieri Inter e Atalanta sono apparse due squadre ancora non liberate dalle scorie degli choc subiti, la sconfitta nel derby, il tracollo in Champions. È chiaro che gli episodi arbitrali finiscono per influire non solo sulle partite, e dunque sulla classifica, ma anche sui giudizi alla squadra di Chivu. Quel che si può dire è che un’Inter non bella aveva comunque guadagnato un vantaggio che avrebbe dovuto consentirle di affrontare senza danni anche avversità, vere o supposte, quali gol non validi (forse) o rigori non dati (quasi certamente). Il modo di stare in campo deve essere quello di chi si è conquistato il primato e pensa di meritarselo: non basta amministrare. Vietato far di conto in questa fase.
La sfida tra Inter e Milan, ormai molto di più di una questione tecnica, si decide su questo doppio binario: l’Inter deve proteggere il vantaggio senza smettere di giocare. Il Milan deve continuare a trovare la forza di crederci. L’Inter non può gestire e Chivu deve dare la scossa a un gruppo che in troppi singoli denota una certa carenza di carattere (e tanto manca Lautaro anche sotto questo aspetto), quando non proprio fasi di appannamento, vedi Thuram, Barella, ieri persino Dimarco: altrimenti rischia di cadere in balia di circostanze sfortunate o situazioni ostili, come ieri. La verità è che l’Inter doveva uccidere una partita nata moscia e sviluppata con scarsa generale brillantezza: nel finale nonostante rabbia, frustrazione e il poco tempo a disposizione, ha creato almeno una nuova occasione, quella che avrebbe potuto far guadagnare un rigore in tante altre circostanze assegnato per episodi analoghi. È mancato cinismo, è mancato più coraggio. È mancato anche il contributo da chi è entrato dalla panchina: i cambi hanno di sicuro fatto meglio a Palladino (vedi Krstrovic) che non a Chivu".