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Ravelli: "Secondo Cardinale, Maldini ha dimostrato di non volere fare squadra: è considerato un one man show incompatibile con tutti gli altri dirigenti"

di Antonello Gioia

Arianna Ravelli, giornalista, si è così espressa su La Gazzetta dello Sport sull'indirizzo dato al Milan dal proprietario Gerry Cardinale: "Ha fallito Giorgio Furlani quindi, che è bravo con i numeri e a far tornare i conti, ma viene bocciato per non essere riuscito a costruire una macchina in cui tutte le parti lavoravano assieme in una collaborazione efficace. Questo è il punto centrale: ridisegnare l’organizzazione in modo che sia un meccanismo che lavori all’unisono, in cui ad, ds e allenatore siano in sintonia. Quello che non è capitato quest’anno. Quello che più ha infastidito il proprietario. Più che i nomi ora quello che è importante è la costruzione della struttura, disegnarne una disciplinata in cui ciascuna casella collabori con le altre".

Cardinale e Maldini: il rapporto

Ravelli, poi, si sofferma sul rapporto tra Cardinale e Paolo Maldini: "Ritorni dal passato (remoto o prossimo) non sembrano previsti. Non può tornare Paolo Maldini, grandissimo campione, che ha il rispetto di Cardinale e sarebbe una soluzione facile per accontentare la folla di tifosi inferocita, ma che ha dimostrato di non volere fare squadra: è considerato un one man show incompatibile con tutti gli altri dirigenti. E quasi sicuramente non tornerà neanche Adriano Galliani che pur Cardinale ha incontrato un anno fa, ma che rappresenta comunque una visione di calcio passata. L’impressione è che, in tutti i ruoli, saranno scelti profili più giovani".


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