Rastelli: "Con il Var tutto viene ingigantito e rallentato, si perde la percezione reale dell’azione"
Massimo Rastelli, allenatore, si è così espresso a Radio Tutto Napoli sul Var: "Purtroppo il VAR, che avrebbe dovuto aiutare la classe arbitrale, negli ultimi tempi si sta un po’ ritorcendo contro. Vediamo decisioni che appaiono assurde e questo genera ulteriore pressione sugli arbitri. Quando sei sotto pressione, il rischio di commettere altri errori aumenta. Qualcosa va rivisto per ridare tranquillità e credibilità al sistema".
Che Napoli ha visto contro l’Atalanta nonostante le difficoltà?
"Ho visto un ottimo Napoli per un’ora. Era passato in vantaggio e aveva anche raddoppiato: se il 2-0 fosse stato convalidato, la partita avrebbe preso un’altra direzione. Poi nella ripresa i cambi dell’Atalanta hanno fatto la differenza. Quando non hai alternative in panchina e gli altri sì, alla lunga paghi qualcosa".
Alisson Santos ha impressionato per personalità e qualità. Che ne pensa?
"Il calcio ha bisogno di questi giocatori. Sono quelli che saltano l’uomo, creano superiorità numerica, accendono il pubblico. Nell’uno contro uno possono cambiare l’inerzia della gara. In un calcio sempre più tattico, avere calciatori così rapidi e imprevedibili negli ultimi 20 metri è fondamentale".
Che idea si è fatto sul contatto che ha portato all’annullamento del gol?
"Tanti episodi che oggi vengono fischiati anni fa non sarebbero stati considerati falli. Il calcio è uno sport di contatto. Con il VAR tutto viene ingigantito e rallentato, si perde la percezione reale dell’azione. Ho avuto la sensazione che l’arbitro inizialmente avesse giudicato regolare l’intervento. Poi qualcosa lo ha portato a cambiare decisione. Ma la sensazione di campo resta fondamentale".