Rangnick-Milan, dipende tutto da Cardinale: la situazione
In merito al futuro della panchina del Milan, Claudio Raimondi, intervenuto a SportMediaset su Italia Uno, riferisce che Oliver Glasner è sempre pù vicino ai rossoneri: i contatti tra le parti sono costanti e l'austriaco ha detto no alle proposte di Feyenoord e Fulham perchè vuole solo il Diavolo. Per l'ex Crystal Palace è pronto un contratto biennale da 3,5 milioni di euro a stagione.
Glasner è dunque il prescelto per la panchina del Milan, ma allora perchè non è arrivata ancora la firma e l'annuncio ufficiale? Il motivo è semplice: prima il club rossono vuole risolvere la questione del possibile arrivo di Ralf Rangnick come direttore tecnico. Il tedesco ha posto tre condizioni in particolare: riorganizzazione della società secondo la sua filosofia, controllo dello scouting e della giovanili con l'inserimento di suoi uomini di fiducia e massima autonia senza nessuna ingerenza da parte di Zlatan Ibrahimovic. Se sui primi due punti Gerry Cardinale ha già dato il suo ok, la terza condizione non è stata invece ancora concessa. Rangnick nutre forti dubbi e non è convinto che tutte le promesse verranno mantenute. L'ex Lispia e Salisburgo ha dato un ultimatum al Milan: se non saranno soddisfatte tutte le condizioni entro la fine di questa settimana l'affare salta.