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Rampulla sulla Nazionale: "Ripartire da Maldini come dt sarebbe un ottimo punto d'inizio"

di Federico Calabrese

Dopo un lungo periodo di confronti e analisi interne, Gerry Cardinale ha deciso di non intervenire sull’attuale struttura dirigenziale del Milan con l’ingresso di un nuovo responsabile dell’area sportiva. La proprietà ha preferito puntare su un modello organizzativo interno, fondato sulla collaborazione tra più figure chiamate a partecipare alle decisioni strategiche del club.

Ruben Amorim avrà un ruolo centrale all’interno di questo assetto. L’allenatore lavorerà con funzioni da manager tecnico, definendo le priorità per il rafforzamento della squadra. Sarà lui a indicare i reparti da migliorare, le caratteristiche richieste e i profili più funzionali al proprio progetto tattico.

Una volta fissati gli obiettivi, entreranno in azione gli osservatori e il reparto analisi dati. Queste strutture saranno incaricate di individuare i calciatori più adatti alle richieste dell’allenatore, tenendo conto anche della sostenibilità economica delle operazioni.

Il nuovo comitato decisionale sarà formato da Cardinale, Amorim, Almstadt, Gardiner, Calvelli e Castelblanco. Alle valutazioni contribuirà inoltre Zlatan Ibrahimovic, che continuerà a offrire il proprio supporto come Senior Advisor.

Intanto si parla di una bandiera rossonera, Paolo Maldini, per la Nazionale. Michelangelo Rampulla, su TMW Radio, ne ha parlato così: "Per me un dt serve oggi, uno di quel tipo, non un politico e che girà lì intorno per amicizia ma che sappia di calcio. E come Maldini oggi non c'è nessuno, ma deve avere voglia di farlo. Ripartire da Maldini come dt sarebbe un ottimo punto d'inizio".


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