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Ramazzotti spiega: "L'anima che prevale nel Milan in questo momento è quella della compattezza in fase di non possesso"

di Antonello Gioia

Andrea Ramazzotti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul gioco del Milan: "La solidità in fase di non possesso che tanto piace a Massimiliano Allegri. La fluidità di gioco che un fuoriclasse come Modric, ma anche un centrocampista come Rabiot, prediligono. Le prime ventitré giornate di campionato hanno detto che le due anime nel Milan coesistono anche se non sono ancora bilanciate. Nessuna contrapposizione, ma anzi una tranquilla "convivenza" grazie all'intelligenza dell'allenatore di Livorno, un autentico fuoriclasse nell'interpretare l'avversario e l'andamento del singolo match.

L'anima che prevale in questo momento è quella della compattezza in fase di non possesso, a costo di arretrare il baricentro e di difendersi con la linea a tre a ridosso della propria area. La necessità di subire meno gol rispetto al 2024-25 è stato il tasto sul quale Max ha battuto con i giocatori e con i media fin dal giorno del suo ritorno a Milanello. Ecco perché ben oltre la metà del torneo solo due formazioni hanno subito meno reti rispetto a Maignan e compagni: la Roma e il Como. Il Diavolo che va alla ricerca di sé stesso e delle sue certezze dopo un'annata chiusa all'ottavo posto, e senza la qualificazione alle coppe europee, aveva bisogno di più sostanza e meno apparenza. Di più praticità e meno orpelli".


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