Ramazzotti: "Se, agli occhi di Allegri, il Milan non avesse in programma una campagna acquisti all’altezza delle sue aspettative, un addio non potrebbe essere escluso"
Andrea Ramazzotti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro di Massimiliano Allegri: "Per Allegri la strada verso l’eventuale separazione dal Diavolo per il momento è meno tracciata. Perché il Milan vuole continuare con Max al volante e ha già iniziato a programmare la prossima stagione (dal precampionato che prevede una tournée in Australia passando per le priorità del mercato: l’arrivo di almeno un elemento di grande spessore in tutti i reparti). Il tecnico ex Juventus, invece, dal canto suo non ha allontanato la possibilità di sedere sulla panchina della Nazionale e venerdì scorso si è limitato a dire che ancora non c’è un presidente federale.
Motivo? Ha accettato nel maggio 2025 di firmare con il Milan e iniziare la restaurazione rossonera con la “promessa” di puntare a vincere il campionato con investimenti importanti durante gli anni del suo progetto. Se questo presupposto venisse meno, o se comunque agli occhi di Allegri il Milan non avesse in programma una campagna acquisti all’altezza delle sue aspettative, anche un addio non potrebbe essere escluso. Fermo restando che chiaramente Cardinale e i suoi uomini andrebbero convinti a lasciare libero il loro allenatore. Difficile che lo facciano dopo il 22 giugno. Anzi, quest’eventualità è esclusa con forza dal quartier generale rossonero, ma nel calcio mai dire mai. Soprattutto perché c’è di mezzo la Nazionale che è una sfida affascinante per tutti i tecnici".