Ramazzotti: "La sensazione è che la rivoluzione ai piani alti di via Aldo Rossi possa essere totale"
Andrea Ramazzotti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul momento del Milan: "A due giornate dalla fine del campionato non è questo il momento dei processi. La parola d'ordine che arriva da oltre Oceano è stare uniti e lottare tutti insieme per l'obiettivo fissato la scorsa estate: entrare tra le prime quattro. Questa era ed è la priorità assoluta di Cardinale. Dopo cinque sconfitte nelle ultime otto giornate, la qualificazione alla Champions sembra un traguardo lontanissimo ma in realtà con due vittorie contro Genoa e Cagliari, il Diavolo sarebbe almeno quarto. È questo il punto di partenza che non va dimenticato secondo il club.
Dopo il 24 maggio, quando la Serie A sarà finita, scatterà il tempo delle riflessioni e saranno valutati sia i lati positivi sia quelli negativi della stagione. A iniziare da questi ultimi e da un mercato che non ha funzionato, se non in minima parte (bene Modric e Rabiot più qualche lampo isolato dagli altri volti nuovi). L'ad Furlani, il ds Tare, il dt Moncada e l'advisor Ibrahimovic hanno tutti delle responsabilità. Chi più, chi meno. Nessuno però è esente da colpe. La ripartenza dipenderà da chi di loro rimarrà e dal nodo allenatore (resterà Allegri?). Il primo quesito che dovrà trovare una risposta però è quello relativo alla dirigenza, mai così in bilico. In blocco. La sensazione è che, soprattutto (ma non solo) in caso di mancato accesso tra le prime quattro, la rivoluzione ai piani alti di via Aldo Rossi possa essere totale".