Ramazzotti: "Da uomo di calcio, Rangnick sa bene quello che è successo ad Allegri nella scorsa stagione e non vuole che il problema si ripeta con lui"
Andrea Ramazzotti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sui motivi del no di Rangnick al Milan: "Rangnick con Cardinale e Ibrahimovic era stato chiaro: durante i summit avuti con la proprietà rossonera aveva chiesto il pieno controllo dell'area tecnica, senza ingerenze. Naturalmente si riferiva a quelle di Zlatan, ingombrate consigliere di Cardinale: da uomo di calcio sa bene quello che è successo ad Allegri nella scorsa stagione e non vuole che il problema si ripeta con lui. Dunque ha chiesto autonomia nella scelta del tecnico (indicando Glasner o Jaissle), dei suoi collaboratori (su tutti il ds Johannes Spors, attuale direttore sportivo del Southampton ed ex Genoa, e Christopher Vivell, capo scout del Manchester United), dei giocatori, ma anche degli scout e degli allenatori delle giovanili.
Perché intende (o a questo punto, intendeva...) portare una filosofia calcistica precisa, fatta di pressione, intensità e aggressività. E vuole che tutti remino nella stessa direzione. Il Milan, completamente da rifondare dopo l'epurazione di massa valutata da Cardinale a causa della mancata qualificazione alla Champions, ha ascoltato le condizioni di Rangnick e finora non ha ancora detto ok. Il ct dell'Austria ha aspettato pazientemente, ma adesso sembra che non sia più disposto a farlo".