Ramazzotti: "Allegri ha usato un modo intelligente affinché le prestazioni dei suoi non vengano condizionate dai risultati delle rivali"
Andrea Ramazzotti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport verso Milan-Parma: "L'Inter non perde colpi e, in caso di vittoria contro il Parma, il Milan resterà a meno sette dalla capolista, avversaria tra due weekend in un derby quasi... da dentro o fuori. In compenso, però, un successo contro i gialloblù permetterebbe al Diavolo di far salire a undici le lunghezze di vantaggio dalla quinta in classifica, la Juventus. A dodici giornate dalla fine del campionato non sarebbe un’assicurazione per la qualificazione alla prossima Champions, ma comunque il margine sui bianconeri sarebbe importante. Il tutto al netto di un Allegri che non ha intenzione di fidarsi «perché abbiamo quattro scontri diretti con Inter, Napoli, Juventus e Atalanta e di punti a disposizione ce ne sono parecchi. L ’obiettivo, lo ripeto, è la qualificazione alla Champions che però è distante. Per questo conviene fissare un micro obiettivo, come raggiungere quota 60 punti, e quando li avremo, pensare ad altro». Un modo intelligente perché le prestazioni dei suoi uomini non vengano condizionate dai risultati delle dirette concorrenti, in particolare da quelli dell’Inter che in Italia ha perso l’ultima volta nel derby del 23 novembre scorso: per Max nella testa del gruppo deve esserci solo il Parma che all’andata gli ha regalato un brutto dispiacere rimontando dallo 0-2 al 2-2 finale e alimentando la “fobia” rossonera negli incroci con le squadre della parte destra della classifica.
Le vittorie centrate nel 2026 contro Cagliari, Lecce e Pisa hanno in parte risolto il problema, ma contro la formazione di Cuenca è vietato abbassare la guardia. Allegri lo sa bene: «Il Parma sta facendo ottime cose perché ha una buona tecnica, una bella organizzazione difensiva ed è forte sulle palle alte. Bisognerà disputare una partita molto ordinata e compatta. Mi dispiace solo non essere in panchina, ma non voglio più parlare di Milan-Como»".