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Il punto su Rangnick: tutto dipende dal RedBird. Il tedesco aspetta ancora la risposta

di Francesco Finulli

Non è ancora tramontato, in vista del prossimo futuro del Milan, il nome di Ralf Rangnick. L'allenatore e dirigente tedesco, attualmente negli Stati Uniti per preparare l'imminente Mondiale come CT dell'Austria riportata sul palcoscenico più importante dopo 28 anni di assenza, è stato individuato da Gerry Cardinale come l'uomo che può risollevare il Milan dal punto di vista sportivo: per lui pronto un incarico da dirigente, discusso in alcune riunioni che ci sono state nelle scorse settimane, ancora però tutto tace. Rangnick aspetta semplicemente la risposta di RedBird.

MILAN, RANGNICK ASPETTA REDBIRD: CONDIZIONI CHIARE

Si può dire che, in cuor suo, Ralf Rangnick abbia già deciso. Il tecnico e dirigente tedesco non avrebbe nessun problema a venire a lavorare per il Milan. Il vero nodo nella trattativa con Cardinale e soprattutto con Ibrahimovic, riguarda le condizioni che Rangnick ha messo in chiaro sin da subito. Verrebbe a guidare l'area tecnico-sportiva, dentro la quale vuole i suoi uomini e soprattutto non vuole ingerenze esterne, che sia Ibra o chiunque altro. Questo a Zlatan ovviamente non va tanto giù ed è per questo - oltre che per il Mondiale - che tutto ancora tace. Intanto l'Austria ha messo sul piatto una proposta di rinnovo biennale come CT.


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