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Presentato il progetto "Fuori Campo": le parole del Segretario Generale di Fondazione Milan

di Enrico Ferrazzi

Oltre 300 eventi sportivi gratuiti e accessibili diffusi nelle piazze e nei giardini di Milano da febbraio a dicembre 2026. È questa la ricetta di Fuori Campo, il nuovo programma di animazione sportiva nello spazio pubblico promosso dall’Assessorato allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano con Fondazione di Comunità Milano, con il contributo di Fondazione Fiera Milano, Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale, Fondazione Mazzola, Fondazione Milan e Chiomenti.

Dedicato ad adolescenti e giovani, con un focus particolare verso chi vive condizioni di fragilità sociale e culturale, Fuori Campo è realizzato da 18 organizzazioni cittadine, coordinate da Sanga Milano, che insieme hanno creato un palinsesto lungo nove mesi, gratuito e accessibile.
Skate, basket, calcio, parkour, break dance, baskin (basket inclusivo, giocato insieme da persone con e senza disabilità), laboratori artistici, educativa di strada si alterneranno tra il Parco Trotter e i campetti di basket del Corvetto, il Parco Ponte Lambro e piazza Selinunte a San Siro, il Parco Quarto Oggiaro vivibile e il cortile dei caseggiati di via Consolini al Gallaratese, solo per citare alcune delle 60 sedi in cui si svolgerà il programma.
Istruttori e istruttrici, trainer, educatrici e educatori esperti accompagneranno ragazze e ragazzi che vogliono mettersi in gioco - anche per la prima volta - in un percorso di apprendimento attivo e scoperta di sé attraverso lo sport, la pratica artistica, la condivisione di tempo e spazi con altri giovani. Fuori Campo rappresenta un terreno di sperimentazione in cui i diversi partner coinvolti possono confrontarsi e avviare riflessioni congiunte sull’importanza di adottare policy di Child Safeguarding che tutelino il benessere delle ragazze e dei ragazzi nei contesti sportivi, proprio a partire dalle attività sportive che verranno sviluppate dal progetto. Una riflessione che si propone come naturale evoluzione dei percorsi già avviati da diversi soggetti nell’ambito delle specifiche attività.

Fuori Campo è anche uno dei tasselli della legacy olimpica dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, grazie ai quali lo sport diventa uno strumento di rilancio sociale e educativo. Anche dopo la fine delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, Fuori Campo permetterà a valori
come l’eccellenza, il rispetto e l’amicizia di continuare a diffondersi in città, creando una cultura dello sport diffusa, duratura e accessibile.

“Se la filantropia vuole porsi come motore di miglioramento per le comunità deve essere sempre più efficace. In questa direzione va la filantropia collaborativa, un modello che unisce donatori diversi per amplificare l’impatto attraverso risorse e competenze condivise. Fuori Campo è un esempio emblematico di questo approccio. Le nostre realtà hanno storie e percorsi variegati, operano in settori diversi, ma tutti crediamo nello sport come pratica sociale capace di unire le persone e abbattere barriere fisiche, culturali ed economiche. Garantire a chi è giovane un accesso equo e aperto alla pratica sportiva è la finalità di Fuori Campo. Il nostro auspicio è che diventi un modello di riferimento per tanti interventi di animazione degli spazi pubblici in Italia” dichiarano congiuntamente Fondazione di Comunità Milano, Fondazione Fiera Milano, Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale, Fondazione Mazzola, Fondazione Milan e Chiomenti.

“Sin dal 2003, Fondazione Milan si è impegnata a promuovere una cultura sportiva capace di generare un impatto concreto e a lungo termine sulla vita di oltre 200.000 beneficiari. Con Fuori Campo, uniamo le forze con realtà che condividono questo stesso obiettivo, facendo leva sui valori dello sport per rafforzare appartenenza e socialità, prevenendo allo stesso tempo isolamento e fragilità. Uno sport che ponga l’attenzione sul benessere fisico e mentale dei giovani e delle comunità: è questa l’eredità che vogliamo lasciare alla nostra città, protagonista dei Giochi Olimpici e Paralimpici”, ha aggiunto Rocco Giorgianni, Segretario Generale di Fondazione Milan.


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