Polverosi sicuro: "Fino a quattro giornate fa lo Scudetto aveva già stampato sulla busta l’indirizzo Pinetina, ma ora se ne può riparlare davvero"
Alberto Polverosi, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport sulla lotta Scudetto: "Se ne può riparlare. Fino a quattro giornate fa lo scudetto 2025-26 aveva già stampato sulla busta l’indirizzo: Pinetina. Alla giornata numero 27 l’Inter era in testa con 10 punti di vantaggio sul Milan e 14 sul Napoli. Da allora la capolista si è fermata, diciamo soffermata, la squadra che ha il diritto/dovere di puntare decisa al titolo finale in tre partite ha fatto due punti, il Milan sei, il Napoli nove. Quindi di scudetto se ne può riparlare davvero.
L’Inter non vince da quattro partite ufficiali, tre di campionato e quella di Coppa Italia a Como. La squadra col miglior attacco della Serie A (66 gol, 13 in più del Como secondo) ha segnato appena due volte in questi 360 minuti. L’assenza prolungata di Lautaro ha sicuramente un peso, ma in quel reparto non mancano a Chivu giocatori forti come Bonny, Thuram e soprattutto Esposito. Giocatori che, Pio a parte, sembrano però in difficoltà sul piano atletico. Come tutta l’Inter, in realtà. Il secondo tempo di Firenze è la conferma di una squadra che ha perso ritmo e brillantezza, ha rischiato di perdere e per certi aspetti lo avrebbe pure meritato. Aveva le gambe pesanti. Nemmeno le sue rivali fanno faville, il Milan ha vinto il derby, poi ha perso a Roma contro la Lazio (è capitato nella giornata in cui l’Olimpico biancoceleste ha travolto tutto e tutti) e ha battuto, non senza faticare, il Torino. Differente, ma solo in parte, il discorso sul Napoli che ha avuto problemi seri solo quando a Conte è saltato l’intero centrocampo. Ora che ha recuperato McTominay, De Bruyne e Anguissa la squadra ha ripreso una bella marcia. Sta vincendo da quattro partite di fila, pur senza entusiasmare. Le ha vinte tutte con un solo gol di scarto, tre volte per 2-1 contro Verona, Torino e Lecce, l’ultima per 1-0 a Cagliari. Nessuna delle tre di testa dà la sensazione di squadra risolta, sicura, determinata e soprattutto piena di energia".