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Per i vertici AIA giusto non assegnare rigore all'Inter per il braccio di Ricci

di Manuel Del Vecchio

Non era rigore nel finale di Milan-Inter 1-0. Secondo i vertici arbitrali l’episodio che ha fatto discutere negli ultimi minuti del derby non è punibile: Ricci tocca il pallone con il braccio, ma lo sta ritraendo nel tentativo di evitare il contatto e non di cercarlo. Per questo motivo, secondo le linee guida attuali, non ci sono gli estremi per il penalty. L’arbitro Daniele Doveri viene quindi considerato in linea con la corretta interpretazione del regolamento.

Come racconta Carlos Passerini sul Corriere della Sera, anche la direzione complessiva della gara è stata valutata positivamente dai responsabili arbitrali: una conduzione molto permissiva, definita negli ambienti della CAN quasi “all’inglese”, o in pieno stile Champions, con maggiore tolleranza nei contatti e meno interruzioni.

A fine partita, però, qualche dubbio è stato sollevato da Dimarco: "Secondo me il braccio di Ricci è largo, si poteva fare un check al Var e far decidere all’arbitro". Una perplessità condivisa da molti spettatori. Non dai vertici arbitrali, che, riporta Passerini, difendono anche la scelta del varista Rosario Abisso di non richiamare Doveri al monitor. Le immagini sono state comunque riviste nella sala VAR di Lissone e la valutazione è rimasta identica a quella presa in campo. Il motivo sta nella dinamica dell’azione: osservato a velocità reale, e non al rallentatore, il tocco non raggiunge la soglia prevista dalle linee guida per far scattare una revisione.


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