Pellegatti: "Vi dico che qualcuno al Milan non ha proprio gradito di giocare domenica alle 15 a Firenze dopo il Genoa di giovedì sera"
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Carlo Pellegatti si è così espresso sul calendario di Serie A: "Chiudo sottolineando che qualcuno al Milan non abbia proprio gradito di giocare domenica 11 gennaio alle 15 con la Fiorentina, dopo aver disputato il match contro il Genoa giovedì 8 alle 20.45, potendo, in pratica, preparare la partita con il solo allenamento del sabato. Né interessa che passino 6 giorni tra il match di Cagliari, 2 gennaio, e quello dell’8 gennaio, appunto contro il Genoa. Al Milan avrebbero certamente preferito giocare un giorno dopo, gestendo quindi in maniera differente il primo giorno dell’anno, senza tenere dunque la conferenza stampa alle ore 17 e partire poco dopo. Nella lotta per vincere il campionato, ogni dettaglio diventa fondamentale!! Buon 2026!!!".
MILAN DA SCUDETTO? LE PAROLE DI LUKA MODRIC
"La vita - ha raccontato Luka Modric al Corriere della Sera - ti sorprende sempre. Succedono cose che non avresti mai creduto possibili. Ero convinto di chiudere la carriera nel Real Madrid, invece... Questo però l’ho sempre pensato: se avessi mai avuto un’altra squadra, sarebbe stata il Milan. Sono qui per vincere. Scudetto? Al Milan si deve giocare sempre per vincere, solo per vincere. È possibile vincere già quest'anno. Ma è lunga. Nel calcio devi pensare partita per partita. Se cominci a programmare a distanza di mesi, ti perdi. Allegri ha una personalità incredibile. Somiglia un po’ ad Ancelotti: sensibile, divertente, ama fare scherzi. Ma sul campo, come tecnico, è un grandissimo. Sa di calcio come pochi. Non lo conoscevo cossì bene, ma sono felice che oggi sia il mio allenatore. Io come Ibra nel 2021? Vediamo se riusciamo a rifarlo. Siamo inuna situazione buona di classifica, manca ancora molto e ci sono molte avversarie forti, ma può succedere. Mai dire mai. Abbiamo molti margini di miglioramento, il mister sta facendo un grandissimo lavoro. Il nostro obiettivo deve essere puntare sempre al massimo. Siamo il Milan ed è giusto così. Per me essere qui è aver chiuso un cerchio. Ora però pensiamo giorno per giorno, nel calcio come nella vita non bisogna mai ragionare troppo sul futuro. Dopo ogni partita, ce n’è un’altra".