.

Pellegatti: "Troppo è lasciato a caso e improvvisazione: la speranza è riposta solo in Allegri"

di Francesco Finulli

Carlo Pellegatti, giornalista da tempo inserito nelle vicende legate al Milan di cui è tifoso, ha parlato del ruolo e del futuro di Massimiliano Allegri nel suo consueto Editoriale del mercoledì pubblicato su MilanNews.it. Ecco un estratto del pensiero di Pellegatti: "La linea che continua a vigere dall’arrivo dei fondi è quella dell’incomprensibile assenza di comunicazioni. È il silenzio, in questo caso, NON DEGLI INNOCENTI, ma DEI COLPEVOLI, a causa dei risultati ottenuti negli ultimi tre anni, con ritardi dal primo posto che ci ricordano i tremendi distacchi dalla Juventus nelle ultime sei stagioni degli anni dieci".

Continua Pellegatti: "Questo finale di campionato deve restituire qualche sorriso ai tifosi del Milan, sia sul piano della prestazione che del risultato. Oggi molti sono preoccupati perché rassegnati ad anni senza strategie e prospettive, troppo lontani dalla gloriosa storia rossonera. Come se avessero loro RUBATO IL FUTURO. Segnali di cambiamento, in questo senso, non se ne vedono, perché troppo è lasciato al caso e all’improvvisazione. La speranza è riposta solo in Allegri, un allenatore che conosce la grandezza, avendo vissuto accanto a presidenti illuminati e a grandi dirigenti, come Silvio Berlusconi, Adriano Galliani (mi raccomando… non chiamatelo mai!) e Andrea Agnelli".


Altre notizie
PUBBLICITÀ