Pellegatti su Rangnick: "La vedo bene come soluzione ma c'è la variabile Ibrahimovic"
Il Milan si prepara al futuro con la consapevolezza che serviranno pianificazione e decisioni precise. L’ultima stagione non ha rispecchiato le aspettative del club e della sua tifoseria, imponendo un’attenta analisi della situazione. I risultati ottenuti non sono stati all’altezza delle ambizioni e hanno indotto la dirigenza a riflettere su nuove strategie.
La volontà è quella di costruire un progetto ben definito che restituisca solidità e competitività alla squadra. Programmazione ed equilibrio saranno aspetti chiave per consolidare il percorso. Le prossime settimane saranno cruciali per delineare il futuro della società. Il Milan punta ad avviare un nuovo ciclo fondato sulla crescita graduale e sull’ambizione di tornare protagonista. Oliver Glasner potrebbe essere il primo tassello di questa nuova era.
Intanto Carlo Pellegatti, su TMW Radio, ha parlato così della situazione dei rossoneri: "C'è differenza tra quanto sta accadendo al Milan e alla Lazio. Alla Lazio che è un proprietario italiano che decide, un ds, un allenatore in pectore, poi ci sarà un capo scouting, cosa che al Milan manca completamente. I problemi della Lazio li conosciamo, quelli del Milan sono: disaffezione totale, minacce di non fare abbonamenti, prima volta della storia in cui non c'è una figura apicale in società. Difficile che manchino ad, dg e allenatore in un'azienda.
La situazione del Milan è anomala, preoccupante, per il presente e per il futuro. Ora non si sa se Rangnick accetterà, se ha avuto delle rassicurazioni, io la vedo bene come soluzione quella di affidarsi a lui ma c'è la variabile Ibrahimovic".