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Pellegatti: "Questi giorni di sosta hanno visto ancora una volta i fautori del 4-3-3, quelli di un Milan più spregiudicato, diventare protagonisti"

di Antonello Gioia

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Carlo Pellegatti si è così espresso sul modulo del Milan: "Questi giorni di sosta hanno visto ancora una volta i fautori del 4-3-3, quelli di un Milan più spregiudicato, diventare protagonisti. Il tecnico livornese, dopo averli ascoltati con attenzione e rispetto, giocherà a Napoli con Maignan – Tomori, De Winter, Pavlović – Saelemaekers, Fofana, Modrić, Rabiot, Bartesaghi, e qui mi fermo perché potrebbe accadere di tutto. I due posti se li giocano in cinque: Leao, capocannoniere, ma dolente. Pulisic, il più eclettico, ma in astinenza. Nkunku, il più reattivo, ma spesso impreciso. Füllkrug, ariete dal poco fiato. Giménez, la tentazione e il timore. Mi sbilancio? Per me giocheranno Nkunku e Pulisic, ma attenzione alla candidatura di Giménez".

IL PARERE DI FERRE

Dopo la cocente eliminazione dell'Italia dai playoff Mondiali, questo weekend tornerà la Serie A e lunedì grande attenzione al big match tra Napoli e Milan. Per affrontare gli argomenti di casa Diavolo, la redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva Stefano Ferrè, match analist e talent di Cronache di Spogliatoio.

⁠Meglio il 4-3-3 a Napoli o credi che Allegri si affiderà al 3-5-2?
"Il proprio percorso per il Milan è il 3-5-2 in questa stagione, come piano a. Per due motivi: il primo, Allegri come prima cosa quando è arrivato in estate ha puntato a sistemare i i problemi primari, e il problema primario del Milan era la concentrazione, la percezione del pericolo. E ha lavorato tanto sulla fase di non possesso, sulla percezione del pericolo e sull'attenzione collettiva. Anche sull'attenzione individuale, praticamente annullando gli errori individuali che portano a un tiro, che portano un goal, e mantenendo una squadra che sta solida nei 90 minuti. Questo credo che sia anche merito del 3-5-2 e tutto merito di Allegri. Il 4-3-3 diventa il piano B, il piano utile quando devi sbloccare. Un ottimo piano B che per interpreti il Milan può fare. Chiaro che questo è solo il primo step, l'anno prossimo il 4-3-3 credo sarà il piano A del Milan, che può valorizzare molti interpreti, che può proporre un gioco un po' più da baricentro più alto, se possibile. Ma in ogni caso, è un percorso a step che sta facendo Allegri. Non è annuale, ma almeno biennale".


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