.

Pellegatti: "Nel progetto con gli Steinbrenner. Non vedo perché Cardinale non lo possa inserire anche nel suo"

di Antonello Gioia

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Carlo Pellegatti si è così espresso sulla situazione societaria del Milan: "E’ incredibile!! A ennesima dimostrazione che le teorie del filosofo Giovanbattista Vico, assertore dei corsi e ricorsi storici, sono ancora attuali, se pur vecchie di 350 anni. Dopo settimane drammatiche, nel gennaio del 1986, Silvio Berlusconi era sul punto di prendere il Milan. Oggi, 40 anni dopo, siamo alla vigilia di un nuovo assetto societario che toccherà certamente la parte finanziaria del Club, ma forse anche quella societaria. Dopo intense trattative con Redbird, il gruppo Manulife Comvest sta per ripagare il fido arrivato a oltre 550 milioni, Ormai è questione di qualche settimana anche se qualcuno sostiene che la pratica sia già chiusa. Poi capiremo quali aggiustamenti o rivoluzioni apporterà nell’organigramma. Figura apicale sarà certamente quella di Massimo Calvelli, già nel CDA del Milan, oggi CEO International di Redbird. E’ inutile girarci intorno ma la curiosità maggiore riguarda il futuro dell’attuale AD, Giorgio Furlani. Non perdo energie ad azzardare ipotesi, anche perché solo  Gerry Cardinale ha ben chiare le sue strategie. Qualcuno è sicuro che subito o entro giugno lascerà la carica. Altri non prevedono rivoluzioni, ma una linea di continuità. Una cosa è certa e ben certa. Se anche  in questo giro, ad Adriano Galliani non verrà riservato un ruolo importante e prestigioso, sarebbe un’altra grande  occasione persa, forse definitivamente. Il Milan può  solo migliorare  grazie alla sua esperienza al suo carisma, alle sue, conoscenze, e soprattutto al suo peso politico oggi totalmente assente.

Nel progetto con gli Steinbrenner, era previsto per il dirigente di Monza, la carica di Vice-presidente e Head of football. Non vedo perché Cardinale non lo potrebbe inserire  anche in questo nuovo assetto societario. Sarebbe felice Allegri, che ha sempre tenuto ottimi rapporti anche ai tempi della Juventus. Come Ibrahimovic, che lo ha sempre stimato un sapiente maestro".


Altre notizie
PUBBLICITÀ