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Pellegatti: "Ibrahimovic non vuole parlare con i procuratori. Spero che diano le chiavi in mano a Rangnick"

di Manuel Del Vecchio

Pellegatti show al talk di "SportMediaset Live" a Riccione dedicato al Milan. Il noto giornalista ha analizzato, senza peli sulla lingua, la triste attualità del mondo rossonero dopo i licenziamenti di lunedì. Il futuro del Diavolo è nebuloso, ma la prossima settimana potrebbe portare novità per quanto riguarda allenatore e dirigenti. 

FUTURO MILAN TRA GLASNER E RANGNICK, LE PAROLE DI PELLEGATTI

Dopodomani vedono Glasner, che ha lavorato con Rangnick. È l’ideale? Io questo sinceramente non lo so. È un allenatore che ha vinto, ma come tutti gli allenatori è un punto di domanda. Ha vinto con l’Eintracht, ha vinto col Crystal Palace, conosce i metodi di Rangnick. Potrebbe essere l’allenatore funzionale per questo momento. Loro italiani non ne vogliono, né al livello di dirigenti - infatti Galliani che era l’ideale non lo prendono - né a livello di staff tecnico”.

Possibilità Rangnick:Adesso cosa succede? Adesso siamo in mano a Gerry Cardinale e, che piaccia o no, a Zlatan Ibrahimovic. Ibrahimovic non vuole nemmeno parlare con i procuratori. Spero, io devo appigliarmi a qualcosa, che diano le chiavi in mano a Rangnick perché, per lo meno, se dice che vuole scegliere il direttore sportivo, l’allenatore, il capo scouting, il capo settore giovanile e vuole 20 uomini per il settore giovanile e gestisce tutto lui, per lo meno, ricordando il progetto Red Bull, si partirebbe da un progetto. Perché altrimenti arriva un direttore sportivo francese, un capo scout belga, un allenatore spagnolo… Non vogliono italiani e diventa complicato”.


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